SOCIALE. CGIL-CISL-UIL: CON PROTOCOLLO SU RELAZIONI SINDACALI CON COMUNE ROMA E ACCORDO SU POLITICHE SOCIALI SI APRE UNA NUOVA STAGIONE PER la CITTA’

SOCIALE. CGIL-CISL-UIL: CON PROTOCOLLO CON COMUNE NUOVA STAGIONE ROMA

(DIRE) Roma, 5 agosto 2020. – “Firmato il protocollo tra l’assessore alla Persona, Scuola e Comunita’ solidale di Roma Capitale, Veronica Mammi’ e Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti e Uil Lazio. Il protocollo sulle relazioni sindacali, sottoscritto da Cgil-Cisl-Uil e le categorie dei pensionati e della funzione pubblica e che riprende una delle gambe di ‘Fabbrica Roma’, apre una nuova stagione di rapporti istituzionali tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione capitolina. La firma del protocollo avviene in un momento molto delicato che ci vede tutti impegnati a fronteggiare l’emergenza sanitaria e sociale che sta diventando economica e che ha peggiorato la condizione di moltissimi cittadini restituendoci una comunita’ piu’ povera e disuguale”. Cosi’ in una nota congiunta Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti e Uil Lazio. Il protocollo sottoscritto, proseguono i sindacati, “e’ il risultato di un lungo confronto e di una faticosa trattativa che ha visto prevalere alla fine l’interesse dei cittadini e recuperare un ruolo di rappresentanza, sia politica che sociale, che si era ridotto ultimamente e che si ritrova nei contenuti sottoscritti. Contenuti che rilanciano le politiche sociali a Roma e permettono alla citta’ di avere un piano sociale che rappresenti ‘la carta’ nella quale ogni cittadino trovi la risposta ai suoi bisogni attraverso una governance di sistema che rafforzi l’erogazione dei servizi da parte dei Municipi e il ruolo del dipartimento nella programmazione e nel controllo della qualita’ sugli interventi, compreso il monitoraggio delle risorse impegnate”. “Auspichiamo che questo tempo che ci separa dalla fine legislatura capitolina produca un lavoro utile e necessario per la citta’, per completare intese sindacali in corso e generare accordi, atti e azioni necessarie in una citta’ che sta soffrendo una crisi economica senza precedenti e che ha necessita’ di intese e collaborazioni larghe e trasversali come la sottoscrizione degli accordi sul Piano Sociale Cittadino- conclude la nota- dimostrando senso di responsabilita’ e una visione di futuro. I segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti e Uil Lazio, Michele Azzola, Carlo Costantini e Alberto Civica, esprimono soddisfazione per il protocollo sottoscritto e per la ripresa delle corrette relazioni sindacali”.

Lavoro: Cisl, salvaguardare lavoratori utenze non domestiche Ama, basta aspettare


Roma, 17 luglio 2020 – (Agenzia Nova) – Bisogna salvaguardare i lavoratori delle utenze non domestiche. È quanto si legge in una nota del segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini, e del segretario generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci. “Dopo tre mesi di confronto e 16 incontri con Ama e con l’amministrazione comunale, la vertenza sulla raccolta delle utenze non domestiche è ancora su un binario morto: adesso non è più tollerabile attendere oltre, è necessaria e urgente un’assunzione di responsabilità sul futuro di 270 lavoratori, lavoratrici e famiglie – affermano i sindacalisti -. È arrivato il momento di ricevere risposte credibili e di parlare concretamente del futuro di tante, troppe persone che vivono un prolungato e immeritato momento di tensione, preoccupazione e talvolta disperazione”. Per i sindacalisti “ciò che serve è un piano assunzionale che potrebbe essere varato dalla Giunta capitolina e approvato, insieme al tariffario, dal consiglio comunale entro il 31 luglio. Al contrario, il Campidoglio e Ama assumono un atteggiamento dilatorio, presentando a ogni incontro ‘pseudo’ percorsi, ‘soluzioni tampone’ insufficienti per la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori”.

“Ad oggi – continuano i sindacalisti – Ama ha dato disponibilità a individuare prospettive soltanto per 50 lavoratori, molti meno dei 110 su cui si era registrato l’impegno dell’amministratore unico Stefano Zaghis. A tutto ciò si aggiunge il fatto che non si hanno ancora notizie riguardo alla continuità del servizio della raccolta presso le utenze non domestiche nei Municipi in cui l’Ati è uscente, nonché sulle conseguenti prospettive occupazionali”. In particolare, il segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini, sottolinea che “Questa vicenda mette in luce un problema più generale, che concerne il rapporto del Campidoglio con i sindacati confederali: ci riferiamo alla mancanza di un confronto sul bilancio comunale, ancora non avvenuto nonostante gli impegni e le rassicurazioni della sindaca. Il tema è semplice: deve o no il sindacato discutere delle tariffe sui rifiuti che la Giunta intende far pagare ai cittadini? Possiamo o no avere voce in capitolo sulle entrate e uscite, sulle tasse e sugli investimenti, in poche parole sull’impianto sociale da cui dovrebbe derivare un’idea di città? Riteniamo che la risposta sia scontata: sì”, conclude Costantini.

Rieti: sindacati scrivono a sindaco, tavolo confronto su vendita farmacie Asm spa

Roma, 17 giugno 2020 – (Agenzia Nova) – Cgil, Cisl e Uil di Rieti, insieme alle federazioni di categoria di Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, in una lettera inviata al sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, “esprimono con forza tutta la loro contrarietà alla vendita delle farmacie di proprietà dell’Asm Rieti Spa”. “Il solo risultato che avrebbe una soluzione di questo – spiegano i sindacati in una nota – tipo sarebbe quello di privare il Comune di Rieti di un sistema di farmacie pubbliche, mettendo, altresì, a forte rischio i livelli occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori che vi lavorano. Inoltre vogliamo ricordarle che la Asm Rieti Spa è una partecipata del Comune, il quale – essendo socio di maggioranza – è tenuto, per definizione, alla tutela e salvaguardia dei livelli occupazionali dei dipendenti/cittadini delle proprie partecipate. Il destino di decine di lavoratori e delle loro famiglie non può essere messo a repentaglio a causa di politiche gestionali dissennate delle quali i lavoratori non hanno alcuna colpa. Cgil,Cisl e UIl, di contro, sono favorevoli al progetto di municipalizzazione dell’intera società, a patto che questo includa tutte le attività ad oggi comprese in Asm Spa: ossia trasporto pubblico, igiene ambientale e, ovviamente, farmacie comunali”. Come Cgil, Cisl e Uil di Rieti, unitamente alle categorie interessate, “le chiediamo, prima di decidere di vendere i cosiddetti ‘gioielli di famiglia’ della società Asm Rieti Spa, un confronto allo scopo di individuare un percorso condiviso che trovi le giuste soluzioni, affinché si coniughi la tenuta economica della società Asm spa con la salvaguardia dei livelli occupazionali, nell’ambito del mantenimento delle attuali condizioni lavorative in seno alla As spa”. 

Lavoro: sindacati, Raggi presenti progetto su Roma metropolitane

Roma 16 giugno 2020 – (Agenzia Nova) “Dopo mesi di mancate risposte e di dichiarazioni senza seguito, oltre che di atti di forza e di imposizioni burocratiche, ancora non è chiaro cosa vuole fare la giunta Raggi con Roma metropolitane. Assistiamo soltanto ai balletti dei dirigenti e dei consulenti al di fuori di qualsiasi progetto e di ogni regola mentre per i lavoratori ci sono solo perdita di salario, precarietà e incertezza sul futuro”. 
Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio e le rispettive categorie dei trasporti.
“E anche sfondamento dei presidi dei lavoratori, come è avvenuto per il suo catastrofico commissariamento/liquidazione, avviato con inutile violenza già da ottobre e rimasto senza alcun risultato: ancora 5 bilanci da approvare a causa delle assenza di Roma Capitale in sede di approvazione; nuovi dirigenti e consulenti a carico di risorse che invece dovevano servire per progettare linee ferroviarie e della mobilità delle quali Roma ha grandissimo bisogno; nessuna certezza per i lavoratori che, nonostante le alte professionalità, sono soggetti alle scelte incomprensibili dell’amministrazione capitolina e non vedono nessun futuro lavorativo certo davanti a loro. Ora il liquidatore/commissario Giovanni Mottura, dopo la dipartita di Paolo Simioni verso Enac, passa a dirigere Atac: che ne sarà della già martoriata Roma metropolitane, società carica di grandi professionalità e fondamentale in una metropoli come Roma ma oggi ancora senza bilanci approvati e ridotta ad essere liquidata?”, continua la nota. “La sindaca presenti un progetto con cui sia possibile confrontarsi, un’idea di gestione che parli ai cittadini romani e al loro diritto ad avere servizi pubblici di standard elevati, un percorso che tolga i dipendenti dalle sabbie mobili dell’incertezza e della precarietà e garantisca buona occupazione e diritti, come dovrebbe essere sempre garantito in particolare quando si gestiscono fondi pubblici”, concludono i sindacati.

Direttivo della First Cisl di Roma e Rieti, Signoriello: continuare a garantire “prossimità”

Roma 11 giugno 2020 – “Dobbiamo continuare a garantire assistenza alle lavoratrici e lavoratori che rappresentiamo, così come è stato fatto con coraggio e sacrificio da tutti noi nella fase più acuta dell’emergenza Covid”, questo è il monito che il Segretario Generale della First Cisl di Roma e Rieti, Dina Signoriello, ha lanciato oggi, giovedì 11 giugno, ai Quadri sindacali dell’Organizzazione riuniti in video collegamento per i lavori del Direttivo territoriale. Il primo Direttivo territoriale della storia svolto nell’insolito spazio virtuale della rete, rispettando le indicazioni fornite per l’eccezionalità del momento dalla Confederazione.

Un evento a cui ha partecipato anche il Segretario Generale della UST Cisl di Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini. Nel suo intervento ha evidenziato come l’attività della Cisl sia in questo momento tutta protesa a svolgere azioni di assistenza sociale, ma anche a dare contenuti alle politiche dell’Amministrazione pubblica, impegnata nella gestione della fase 2 dell’emergenza sanitaria, nel tentativo di rilanciare l’economica reale e l’occupazione, fortemente colpiti dal periodo di lock down. Secondo Costantini, è necessario che la Politica e le Istituzioni facciano ancora di più di quanto prodotto, ma soprattutto lo facciano meglio, perché in questa situazione di crisi non è possibile che i tempi tra il momento dello stanziamento delle risorse economiche e quello della loro erogazione continuino ad essere esageratamente così lunghi, lasciando senza disponibilità di sussistenza centinaia di migliaia di cittadini e senza sostegno economico migliaia di piccole e medie imprese.

Il commercio lancia un grido di allarme

II commercio, nella fase 2, stenta a decollare. Dopo settimane di serrande abbassate la ripartenza è molto difficile e «per niente entusiasmante», secondo il presidente di Confesercenti Roma e Lazio, Valter Ciammaria. Da un sondaggio di Confcommercio Roma i negozianti della Capitale subiscono sulla propria pelle le conseguenze della pandemia e su 500 commercianti intervistati il 26,1% non ha riaperto la propria attività il 18 maggio, il 42,8% non ha rilasdato scontrini in queste due settimane di riapertura e il 45,2% giudica insufficiente l’andamento delle vendite. «Hanno rialzato le serrande i tré quarti degli esercizi commerciali specifica il direttore generale Pietro Farina -. L’85% nel settore moda, il 60-65% dei bar e ristoranti. Ma il dato è in costante aumento quindi dipende dalla necessità di organizzarsi con le norme di sicurezza e prevenzione».

Questi mesi di fermo non verranno «mai recuperati – aggiunge Carlo Costantini, segretario generale Cisl Roma Capitale Rieti -. A fine anno le entrate saranno relative a 9 mesi di lavoro ma le uscite a 12 mesi».

Sulle vendite online interviene anche Costantini, il quale dissente da chi pensa che la grande distribuzione in questi mesi abbia guadagnato di più ed evidenzia che la preoccupazione del sindacato è rivolta a chi in quarantena ha scoperto gli acquisti online dei beni di prima necessità. «Nell’immaginario collettivo i supermercati sono stati gli unici a
guadagnare durante il lockdown ma in realtà non è cosi precisa Costantini -. Chi mensilmente destina una determinata somma ai beni di prima necessità ha speso la stessa cifra. La grande distribuzione potrebbe risentirne nei prossimi mesi perché oggi in Italia ci sono 10 milioni di persone in cassa integrazione o che usufruiscono di altri ammortizzatori sodali e il 70% non ha ancora percepito nulla. Il Governo ha fatto molto ma adesso siamo agli annunci e dei soldi stanziati si è visto il 20%. Inoltre, chi ha scoperto l’e-commerce probabilmente continuerà ad usufruire di questa modalità di acquisti che va a discapito dell’occupazione, perché il lavoro di tanti viene sostituito da una sola persona che prende ordinazioni online».

Lavoro: in piazza del Campidoglio la protesta delle operatrici delle mense scolastiche

Roma, 26 maggio 2020 – (Agenzia Nova) – Giampaolo Pavoni della Cisl di Roma Capitale e Rieti in piazza del Campidoglio con le lavoratrici delle mense scolastiche comunali chiede che il Comune di Roma integri nella “gestione dei centri estivi o nella sanificazione di scuole e palestre pubbliche, servizi che non siano già contemplati in altri appalti, le lavoratrici delle mense scolastiche a oggi ferme a causa della chiusura delle strutture”. Pavoni spiega: “Raggi ha tanta fantasia con le funivie e le proposte originali, faccia uno sforzo anche in questo. Questi lavoratori sono in Fis e molti di loro guadagnano già pochissimo. Si è tentato di fargli dare qualche lavoro in più, ma non c’è stata apertura da parte del Campidoglio. Chiediamo al Comune di inventarsi attività da far fare a queste persone”.

Roma: sindacati, lavoratori mense scolastiche pronti a mobilitazione contro inerzia Comune

Roma, 23 mag 11:01 – (Agenzia Nova) – Si è tenuta ieri una videoconferenza tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale di Roma Capitale per discutere sul futuro occupazionale e salariale di circa 5mila lavoratori della refezione scolastica e della sanificazione (appalto Global service) che operano all’interno delle scuole, nidi e materne del Comune di Roma. “Sono emerse tutte le incertezze e l’indisponibilità da parte del Comune (irresponsabile, approssimativo e sarcastico) di costruire un confronto serio e produttivo con le parti sociali per tutelare redditi e posti di lavoro”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl Roma Capitale Rieti, la Uil del Lazio insieme a Filcams Cgil Roma Lazio, Fisascat Cisl Roma Capitale Rieti, Uiltucs Roma e Lazio e Uiltrasporti Roma e Lazio. “I lavoratori in questione, già penalizzati durante l’emergenza sanitaria a causa del mancato anticipo dei pagamenti da parte delle aziende e dei successivi ritardi dell’Inps nel pagamento degli ammortizzatori sociali – continua la nota – andranno incontro a mesi di assoluto disagio, dovuto anche alla sospensione scolastica che non prevede alcun tipo di sostegno al reddito. È questa la responsabilità politica e sociale di Roma Capitale nei confronti di 5mila famiglie?”

“Possibile che in questi mesi sindaco e gli assessori competenti non siano stati in grado di pianificare un percorso o un progetto politico capace di salvaguardare i posti di lavoro e i redditi di chi ogni giorno eroga un servizio così importante all’interno delle strutture scolastiche – continua la nota -? È normale che in piena pandemia il Comune abbia deciso di non sanificare le scuole? Perché in vista dell’apertura dei centri estivi Roma Capitale non ha pensato di impiegare i lavoratori di mense e sanificazione, dando così continuità occupazionale e salariale? Sono già in programma presidi e manifestazioni affinché i diritti degli operatori vengano rispettati. Chiederemo a gran voce certezze sui salari e sull’occupazione per chi ogni giorno si occupa della piccola utenza di Roma”. Le organizzazioni sindacali annunciano una manifestazione in piazza del Campidoglio martedì 26 maggio alle ore 14.

Roma: Municipio III e sindacati, rimodulato servizio oepa a supporto didattica a distanza


Roma, 14 mag 2020 – (Agenzia Nova) – In tutte le scuole del Municipio III è attivo il servizio Oepa di supporto alla didattica e alla scuola a distanza, un servizio rimodulato on-line per garantire il diritto allo studio ai bambini e alle bambine con disabilità anche nell’emergenza Covid. Lo comunica in una nota il III Municipio di Roma e le organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil della Funzione pubblica. Il servizio sarà riconosciuto per intero, avendo aderito all’assistenza educativa e scolastica a distanza 415 alunne e alunni del municipio su 492, pari a circa l’85 per cento, e impegnerà tutti gli operatori disponibili, 209 su 216, pari al 96,7 per cento. “È un traguardo importante per le alunne e gli alunni e per gli operatori, raggiunto grazie al confronto tra Municipio, sindacati e cooperative e grazie all’impegno costante e attento del personale degli uffici Municipali. Nel corso del confronto tra il Municipio e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil confederali e della categoria della Funzione pubblica è stata condivisa la valutazione che la didattica on line, sebbene preziosa per mantenere un legame tra scuola, alunni e famiglie, amplifichi i divari nell’apprendimento e generi processi di esclusione. Il Municipio e le stesse organizzazioni sindacali hanno inoltre condiviso l’esigenza di ampliare e non comprimere i servizi in una fase di crisi”, continua la nota. “Per queste ragioni la rimodulazione dell’assistenza educativa e scolastica come supporto alla didattica a distanza rappresenta uno strumento per garantire il diritto allo studio delle alunne e degli alunni e la continuità del lavoro e del reddito a figure altamente specializzate e preziose per l’integrazione scolastica”