Roma: sindacati, lavoratori mense scolastiche pronti a mobilitazione contro inerzia Comune

Roma, 23 mag 11:01 – (Agenzia Nova) – Si è tenuta ieri una videoconferenza tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale di Roma Capitale per discutere sul futuro occupazionale e salariale di circa 5mila lavoratori della refezione scolastica e della sanificazione (appalto Global service) che operano all’interno delle scuole, nidi e materne del Comune di Roma. “Sono emerse tutte le incertezze e l’indisponibilità da parte del Comune (irresponsabile, approssimativo e sarcastico) di costruire un confronto serio e produttivo con le parti sociali per tutelare redditi e posti di lavoro”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl Roma Capitale Rieti, la Uil del Lazio insieme a Filcams Cgil Roma Lazio, Fisascat Cisl Roma Capitale Rieti, Uiltucs Roma e Lazio e Uiltrasporti Roma e Lazio. “I lavoratori in questione, già penalizzati durante l’emergenza sanitaria a causa del mancato anticipo dei pagamenti da parte delle aziende e dei successivi ritardi dell’Inps nel pagamento degli ammortizzatori sociali – continua la nota – andranno incontro a mesi di assoluto disagio, dovuto anche alla sospensione scolastica che non prevede alcun tipo di sostegno al reddito. È questa la responsabilità politica e sociale di Roma Capitale nei confronti di 5mila famiglie?”

“Possibile che in questi mesi sindaco e gli assessori competenti non siano stati in grado di pianificare un percorso o un progetto politico capace di salvaguardare i posti di lavoro e i redditi di chi ogni giorno eroga un servizio così importante all’interno delle strutture scolastiche – continua la nota -? È normale che in piena pandemia il Comune abbia deciso di non sanificare le scuole? Perché in vista dell’apertura dei centri estivi Roma Capitale non ha pensato di impiegare i lavoratori di mense e sanificazione, dando così continuità occupazionale e salariale? Sono già in programma presidi e manifestazioni affinché i diritti degli operatori vengano rispettati. Chiederemo a gran voce certezze sui salari e sull’occupazione per chi ogni giorno si occupa della piccola utenza di Roma”. Le organizzazioni sindacali annunciano una manifestazione in piazza del Campidoglio martedì 26 maggio alle ore 14.

Roma: Municipio III e sindacati, rimodulato servizio oepa a supporto didattica a distanza


Roma, 14 mag 2020 – (Agenzia Nova) – In tutte le scuole del Municipio III è attivo il servizio Oepa di supporto alla didattica e alla scuola a distanza, un servizio rimodulato on-line per garantire il diritto allo studio ai bambini e alle bambine con disabilità anche nell’emergenza Covid. Lo comunica in una nota il III Municipio di Roma e le organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil della Funzione pubblica. Il servizio sarà riconosciuto per intero, avendo aderito all’assistenza educativa e scolastica a distanza 415 alunne e alunni del municipio su 492, pari a circa l’85 per cento, e impegnerà tutti gli operatori disponibili, 209 su 216, pari al 96,7 per cento. “È un traguardo importante per le alunne e gli alunni e per gli operatori, raggiunto grazie al confronto tra Municipio, sindacati e cooperative e grazie all’impegno costante e attento del personale degli uffici Municipali. Nel corso del confronto tra il Municipio e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil confederali e della categoria della Funzione pubblica è stata condivisa la valutazione che la didattica on line, sebbene preziosa per mantenere un legame tra scuola, alunni e famiglie, amplifichi i divari nell’apprendimento e generi processi di esclusione. Il Municipio e le stesse organizzazioni sindacali hanno inoltre condiviso l’esigenza di ampliare e non comprimere i servizi in una fase di crisi”, continua la nota. “Per queste ragioni la rimodulazione dell’assistenza educativa e scolastica come supporto alla didattica a distanza rappresenta uno strumento per garantire il diritto allo studio delle alunne e degli alunni e la continuità del lavoro e del reddito a figure altamente specializzate e preziose per l’integrazione scolastica”

Convegno Associazione Donne e Società 11 maggio 2020 “Ripartire dalla scuola tra emergenza covid-19 e nuove prospettive”

Roma 12 maggio 2020 – L’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese ci impone di affrontare il tema della ripresa dell’attività scolastica dei bambini e dei ragazzi con uno scenario nuovo per l’attività nelle scuole di ogni ordine e grado.
Su questo tema di stringente attualità, l’associazione Donne & Società ha promosso un incontro in videoconferenza che si è svolto ieri. Moderato dalla presidente Donatina Persichetti, il dibattito ha coinvolto relatrici come Silvia Costa, presidente Commissione cultura UE, Eleonora Mattia, presidente Commissione Pari Opportunità Regione Lazio e, per la Cisl, Francesca Coscarella e Mariella Vitaliano, segretarie della Cisl Roma Capitale Rieti e della categoria della scuola. In qualità di uditrice presente Giulia Falcucci, responsabile del Coordinamento Donne della Cisl Roma Capitale Rieti.

Nel suo intervento, Francesca Coscarella ha evidenziato i problemi che il lockdown ha generato nelle scuole dove “ha accresciuto le disuguaglianze di conoscenza, di partecipazione e di socializzazione, aumentando il rischio di dispersione scolastica fra i bambini e i giovani già a rischio, ed ha ulteriormente impoverito ed esasperato le famiglie in difficoltà. La didattica a distanza ha bisogno di strumenti adeguati: connessioni informatiche veloci ed efficienti, strumenti e piattaforme ad hoc per gli ambienti familiari. In questi mesi ha dimostrato di essere un sistema innovativo per integrare l’attività in aula ma sul lungo periodo bisogna trovare un equilibrio per non creare ulteriori disuguaglianze e discriminazioni fra gli studenti”.

Secondo Mariella Vitaliano, segretaria Cisl Scuola Roma Capitale Rieti, “se dovesse essere necessario confermare anche a settembre alcune misure di contenimento per motivi di sicurezza a tutela della salute, auspichiamo che il ricorso alla DAD possa avvenire in modo residuale e fortemente integrata con la Didattica in Presenza. La programmazione degli interventi dovrà tenere nella giusta considerazione la differenza tra i diversi segmenti scolastici ed evitare pericolose generalizzazioni. Analogamente si dovrà provvedere per quanto riguarda il lavoro agile del personale ATA. In ogni caso queste modalità di lavoro, attualmente non disciplinate, vanno definite contrattualmente mediante un accordo con le parti sindacali, al fine di regolare diritti, impegni e orari di lavoro del personale. Siamo pronti ad assumerci le responsabilità che ci competono come parte sindacale ma è necessario lavorare in sinergia con tutti gli attori istituzionali.

SALUTE e SICUREZZA- DIRITTO ALLO STUDIO- TUTELA DELLE CONDIZIONI LAVORATIVE sono le parole-chiave che dovranno orientare, da subito, un piano d’azione maggiormente efficace ed innovativo che preveda investimenti mirati per dotare le scuole di organici adeguati, risorse e strumenti necessari per passare dall’emergenza alla Ripartenza”.
Per questo ora è importante attivarsi. Siamo a ridosso dell’estate e settembre è dietro l’angolo.
“Dobbiamo individuare come ripartire in ogni segmento scolastico, con analisi approfondite, anche sui territori, per ripensare modalità organizzative e tempistiche per ripartire in sicurezza.

Per noi della Cisl è necessario un Protocollo sanitario per e con la Scuola affinchè le direttive siano univoche e chiare: la scuola non è assimilabile a nessun altro luogo di lavoro e la ripartenza dovrà avvenire in sicurezza. Sarà necessario istituire tavoli di coordinamento anche a livello locale, affrontando il tema delle risorse economiche da investire e di quelle umane e professionali necessarie per riaprire. La riapertura richiede una fase di partecipazione che ci dovrà coinvolgere in un impegno comune a partire da chi sul territorio rappresenta la scuola: l’Ufficio Regionale Scolastico e territoriali, i dirigenti scolastici e gli insegnanti. A seguire le ASL e gli Enti Locali che gestiscono nidi e scuole dell’infanzia (solo a Roma accolgono circa 21.000 bambini), ma anche i servizi: trasporto scolastico, mense, AEC/OEPA, la pulizia e la sanificazione, le famiglie, i professori, gli esperti e chi in questo momento può incidere positivamente in questo processo complicato”.

Tante le variabili che dovranno essere ripensate. A iniziare dai tempi della didattica per continuare con i luoghi, la dimensione delle aule, degli spazi comuni e degli spazi all’aperto.
“Il numero degli allievi va modificato in base alle nuove regole del distanziamento – prosegue Coscarella – riconsiderando il numero degli insegnanti, dei tecnici di laboratorio e di tutto il personale necessario, senza trascurare l’assistenza ai bambini e ragazzi con disabilità. Serviranno Linee guida e Protocolli per ogni ordine e grado. Ogni fascia d’età ha bisogno di risposte, anche in riferimento al tessuto sociale, e servono strumenti adeguati per i ragazzi con disabilità. Per questo gli interventi andranno diversificati”.

Il tema dei centri estivi rientra a pieno titolo in questo dibattito. Dopo un isolamento forzoso di due mesi, conclude la sindacalista, se le condizioni lo consentiranno in sicurezza “sarebbe opportuno che le istituzioni locali progettassero, per il periodo estivo ormai alle porte, attività in piccoli o piccolissimi gruppi in luoghi sicuri, possibilmente all’aperto, per riprendere la vita sociale, il gioco, le attività ricreative e culturali sia nel proprio municipio che alla scoperta della nostra regione. Progetti necessari anche per sostenere la conciliazione vita/lavoro delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili devastate da questa pandemia che ha spezzato vite, affetti, lavoro”.
Progettare un percorso di rinascita della scuola per le giovani generazioni non sarà facile ma può diventare un’occasione preziosa per avere una scuola migliore

Supermercati e aziende, via ai controlli a tappeto su mascherine e distanze

Roma 11 maggio 2020 – Da oggi partono i controlli dell’Ispettorato Lavoro sul rispetto delle misure di sicurezza nelle aziende e nei supermercati.
Per Carlo Costantini segretario generale CISL Roma Capitale Rieti proprio dai supermercati arrivano diverse segnalazioni di regole non rispettate.

Commercio: Cisl-Fisascat Roma e Rieti, bene nuovi orari fino al 21 giugno

Roma, 08 mag 17:22 – (Agenzia Nova) Carlo Costantini e Stefano Diociauti, segretari generali della Cisl Roma Capitale Rieti e della Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti, in una nota commentano la disciplina che regola i nuovi orari delle attività commerciali. “Bene l’ordinanza sindacale che disciplina gli orari commerciali nella nostra città per il momento dal 18 maggio al 21 giugno – scrivono nel comunicato – Le fasce orarie di apertura, volte ad evitare le ore di punta, consentiranno un più razionale utilizzo dei mezzi pubblici, che con l’applicazione delle norme anticovid hanno ridotto da lunedì scorso la capienza del 50 per cento”. “Il proficuo confronto con l’assessore Cafarotti – proseguono – ci ha consentito di ripristinare l’orario di chiusura domenicale alle 15.00, un segnale importante per le migliaia di lavoratrici e lavoratori della grande distribuzione organizzata che da oltre 2 mesi sono in prima linea con professionalità e senso del dovere garantendo alla cittadinanza l’approvvigionamento dei beni di prima necessità. Siamo consapevoli che la città, il territorio, il paese devono ripartire al più presto, cosi come lo siamo che la ripartenza non può prescindere da una rivisitazione del nostro modello dei servizi, dei trasporti pubblici, dei tempi e degli stili della nostra vita. La leva della ripartenza è il valore sociale del lavoro e la salute dei lavoratori, due temi troppo spesso dimenticati. In quest’ottica ci auguriamo che finita l’emergenza si possano ripensare anche quelle prestazioni lavorative in vigore nella grande distribuzione, comprese le aperture h24 che rendono difficile se non impossibile conciliare i tempi di vita e di lavoro”. 

Seminario “Sindacato e banche al tempo del coronavirus”

Roma 6 maggio 2020 –   La FIRST CISL di Roma Capitale Rieti con la nuova modalità della videoconferenza, ha tenuto il seminario “Sindacato e banche al tempo del coronavirus”.

Il seminario è stato tenuto dal Prof. Lucio Lamberti dell’Università Telematica San Raffaele, docente di Politica economica e Scienza delle finanze, esperto del settore di consolidata esperienza manageriale nel settore del Credito a livello internazionale.

In piena emergenza Covid19 risulta sempre più significativo il ruolo delle banche nel supporto alle economie locali. Una fotografia dello stato dell’arte, il ruolo dei lavoratori bancari, le criticità e le prospettive di un settore sempre più centrale per lo sviluppo del Paese. Questi sono stati i temi del seminario.

I lavori sono stati introdotti da Dina Signoriello, Segretaria Generale della First Cisl di Roma e Rieti, che ha sottolineato, non solo il ruolo sociale delle Banche, ma anche il ruolo di stimolo che il sindacato deve avere nei confronti delle Banche per la tutela dei risparmiatori e dei lavoratori e – soprattutto – per un ritorno a quell’attività bancaria vicina al territorio, alle attività produttive e alle famiglie.

Ha portato il proprio saluto Maria Veltri, Segretaria Generale della First Cisl del Lazio che ha evidenziato come, negli anni, il nostro territorio si sia, dal punto di vista bancario, desertificato e come, la metà della raccolta effettuata nel Lazio, venga impiegata altrove. È evidente che le Banche si sono allontanate dal fare credito, dal supportare le piccole iniziative economiche, dalle famiglie. Maria Veltri ha concluso ricordando l’impegno dei colleghi bancari in queste settimane di emergenza.

Il Prof. Lamberti ha esordito dichiarando che ci troviamo in un momento storico di ricostruzione sociale ed economica.

Il Prof. Lamberti ha ricordato che questa non è la prima crisi che viviamo dall’inizio del secolo. Nel 2001, le Torri Gemelli; nel 2008, la grande crisi finanziaria; nel 2011 la crisi dell’euro e la questione della Grecia.

Oggi viviamo la quarta crisi globale che è del tutto inedita. Una crisi sanitaria che si trasforma in crisi economica.

Ciò che accomuna le crisi sono l’incertezza, la rapidità, la necessità dell’intervento statale e il superamento dei limiti di debito pubblico, il crescere della disuguaglianza.

Le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale prevedono una perdita del 3% del PIL mondiale, con un 5% per gli USA, un 7,5% per l’Eurozona e un 9,1% per l’Italia. È stimato un aumento della povertà globale del 2%, circa 150 milioni di persone.

La crisi economica si è immediatamente ripercossa in crisi finanziaria con un crollo generalizzato delle Borse mondiali di circa il 30% nei mesi di febbraio e marzo. Le 600 più grandi Banche mondiali hanno perso circa il 50% della propria capitalizzazione. Lo spread è schizzato di 1,5%.

La crisi finanziaria, in assenza di interventi statali, porta inevitabilmente ad un credit crunch. Sono intervenute tutte le Banche Centrali a sostegno dell’economia. L’Europa ha messo in gioco tra il 5,5% e il 15,5% del PIL europeo tra investimenti, fondi, sostegno al reddito.

Ricostruzione vuol dire avere comportamenti da ricostruzione e, pertanto, ove ci siano soldi pubblici deve anche esserci comportamento etico, soprattutto nei confronti del lavoro.

Il Prof. Lamberti sottolinea come il sistema bancario italiano sappia dialogare solo con la grande impresa quando, nella realtà, il sistema produttivo italiano è composto per il 95% da piccolissime imprese (0-9 dipendenti) che occupa quasi il 46% della forza lavoro occupata. 

Al termine dell’esposizione del Prof. Lamberti si è tenuta una tavola rotonda con il Professore stesso e Claudio Stroppa, Segretario Generale Aggiunto della First Cisl di Roma e Rieti. La tavola rotonda è stata moderata da Umberto Febbraro dell’Ufficio Comunicazione della First Cisl di Roma e Rieti.

Claudio Stroppa ha, rispondendo ad una delle domande, sottolineato come l’azione del sindacato deve, ora come sempre, essere informato dai principi di solidarietà, equità e trasparenza e come gli stessi principi dovrebbero informare anche l’azione delle Banche. Il modello liberista che ha guidato le nostre aziende in beata solitudine, ha fatto il suo tempo. La Cisl ha nel proprio DNA la partecipazione dei lavoratori e la First ha, in tempi non sospetti, presentato il manifesto AdessoBanca. Proprio per il ruolo sociale riconosciuto dalla Costituzione alle Banche, sarebbe auspicabile che la partecipazione dei lavoratori diventasse realtà.

L’ultima domanda della tavola rotonda è stata per Claudio Stroppa ed ha riguardato lo smart working. Stroppa ha esordito evidenziando come la condivisione della quotidianità e il contatto sociale sono elementi indispensabili per la persona. Lo smart working, utilissimo strumento per superare l’emergenza, genera un rischio reale di isolamento e, peggio, di regressione dal modello di lavoro per obbiettivi al modello di lavoro per risultato. Inoltre, come evidenziato da ricerche internazionali, lo smart working “di emergenza” ha completamente annullato la divisione tra vita privata e vita lavorativa. Bisognerà, quindi, per il futuro, rivedere gli accordi – di primo e secondo livello – in tema di lavoro agile.

La giornata è terminata con un ampio dibattito tra la platea e il Prof. Lamberti che, cogliamo, l’occasione, ringraziamo nuovamente ed i saluti finali di Dina Signoriello.

Lavoro: sindacati Roma e Lazio, a rischio povertà 2.500 dipendenti appalto scuole Multiservizi


Roma, 06 maggio 2020 – (Agenzia Nova) – I 2.500 lavoratori dell’appalto Global di Roma Multiservizi (impiegati nelle scuole romane) sono a rischio povertà. È quanto affermano in una nota i sindacati Cgil e Filcams Cgil Roma e Lazio, Cisl e Fisacat Cisl Roma Capitale e Rieti, Uil e Uiltrasporti Lazio. “I 2.500 lavoratori dell’appalto Global di Roma Multiservizi sono sottoposti da settimane ad ammortizzatori sociali a zero ore e si stanno avviando verso la soglia della povertà – si legge nella nota -. Oltre 500 siti scolastici, che ospitavano 34 mila bambini, hanno bisogno di continua manutenzione, devono essere puliti e sanificati anche se non sono frequentati e necessitano di un presidio costante per evitare furti, atti vandalici e devastazioni. Attualmente tutte queste attività non sono eseguite da nessuno e i lavoratori dell’appalto restano a casa. Ci troviamo di fronte a scelte unilaterali per le quali, in un periodo in cui c’è bisogno ovunque di pulizie straordinarie, di disinfezioni e di sanificazioni, migliaia di persone non lavorano. E questo nonostante ci sia l’eventualità della riapertura di quelle scuole come centri estivi, come annunciato dal governo”.

Per i sindacati “è necessario che Roma Multiservizi e l’amministrazione capitolina si confrontino con le parti sociali per ripristinare le attività lavorative e dare così un reddito che permetta ai lavoratori di sopravvivere. Perché usare gli ammortizzatori sociali se i decreti fanno riferimento a sanificazioni continue? Perché non avviare i lavori permessi dal capitolato? Il rischio, altrimenti, è quello di spendere di più, a causa dell’attuale assenza di manutenzioni e pulizie, quando si dovranno riaprire quegli spazi. Oggi si potrebbero fare manutenzioni, pulizie dei sottopassi, parte della pulizia del verde pubblico, ma è tutto fermo. Perché? La riduzione di attività di questi giorni sta producendo milioni di euro di risparmi, che fine fanno queste minori spese e i fondi ordinari e straordinari? Se in queste ore Roma Capitale non batterà un colpo – concludono le organizzazioni sindacali – dovremo percorrere tutte le vie sindacali per questa battaglia contro l’immobilismo che spinge verso la povertà anche chi un lavoro ce l’ha”. (Com) ©️ Agenzia Nova – Riproduzione riservata

Piena Condivisione tra il Municipio III di Roma Capitale e le OO.SS per la rimodulazione dei servizi sociali

Roma 23 aprile 2020 – Lo scorso 23 aprile si è svolto in videoconferenza l’incontro tra il Municipio III, presenti il Presidente Giovanni Caudo, gli assessori Maria Romano ai servizi sociali e Claudia Pratelli alle politiche educative e scolastiche, il Direttore del Municipio Dott.ssa Graziano, il Direttore dei Servizi Sociali Dott Ciminelli, e le Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL-Uil, Confederali e delle Categoria dei Pensionati e della Funzione Pubblica.
Si è affrontato il tema della Delibera Regionale 171, che a seguito di un accordo sindacale confederale tra la Regione Lazio. CGIL-CISL-UIL, Confederali, delle categorie dei pensionati e della funzione pubblica, ANCI, Forum del Terzo Settore e Cooperative, in attuazione dell’art 48 del DPCM “Cura Italia” dispone la salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali, rimodulando i servizi di assistenza agli anziani e alle persone con disabilità e i servizi di assistenza educativa e scolastica per gli alunni con disabilità.
Le parti hanno condiviso l’obiettivo previsto nell’accordo stesso e il Municipio ha illustrato l’obiettivo di una rimodulazione dei servizi che si sta attuando con il contributo di tutti i soggetti del territorio (utenti, famiglie, scuole, Cooperative, Terzo Settore, Volontariato, ecc) in modo da assicurare la sicurezza dei lavoratori e degli utenti, ma anche la prossimità del Servizio Pubblico ai cittadini, che in questo momento a seguito degli effetti della pandemia da COVID 19, hanno bisogno di una rete di sostegno e aiuto per contrastare povertà, fragilità e solitudini.
L’incontro è stato incentrato nell’esaminare la fase di riorganizzazione e riprogettazione di tutti i servizi per anziani, persone con disabilità, minori e si è posta particolare attenzione all’assistenza educativa e scolastica degli alunni con disabilità. 
Al termine della riunione, dopo aver ribadito la piena adesione agli obiettivi definiti nel Protocollo, il Presidente del Municipio si è impegnato a riconvocare le parti per una verifica dello stesso, ma anche per definire le linee di indirizzo dell’insieme dei servizi municipali nella prospettiva delle evoluzioni dei contesti sociali, organizzativi e lavorativi dovuti alle evoluzioni in corso per il contrasto della pandemia e per la riorganizzazione dei servizi sociali rispondenti a bisogni crescenti e diversificati, per una presa in carico delle persone in un tempo nuovo, e insieme per il rilancio socio-economico del territorio municipale.

Trasporti: sindacati, su sistema portuale Lazio promuovere strategie sviluppo

Roma, 04 marzo 2020 – (Agenzia Nova) – Incontro alla regione Lazio, ieri tra i sindacati e l’assessore ai trasporti Mauro Alessandri. “L’incontro aveva come ordine del giorno il sistema portuale del Lazio e le sue criticità, ma soprattutto le prospettive di sviluppo che può rappresentare per il futuro. Abbiamo riscontrato grande attenzione, soprattutto per il completamento delle infrastrutture a servizio del porto e la mancanza di uno sviluppo commerciale del sistema portuale del Lazio”, spiegano, in una nota congiunta, i segretari generali di Filt Cgil e Fit Cisl Eugenio Stanziale e Marino Masucci e il commissario straordinario Uiltrasporti Giancarlo Serafini. “Riteniamo tuttavia che, dato il momento complicato che stiamo vivendo, sia arrivato il momento di un salto di qualità nell’approccio alla portualità e alle strategie di sviluppo a oggi inesplorate, necessarie per costruire un progetto complessivo di rilancio del porto e del suo territorio. Per questo chiediamo al presidente Zingaretti di farsi carico di un coordinamento istituzionale e di promuovere un impegno straordinario a servizio di porti che oggi rappresentano un problema, ma che possono diventare il volano dell’economia del centro Italia e una buona pratica a livello nazionale – continua la nota -. Infine un focus particolare lo si è dedicato al porto di Civitavecchia e alla riconversione della centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord. Fermo restando la priorità assoluta che va data alla salvaguardia, abbiamo fatto un importante ragionamento sugli sviluppi dell’area del porto. Si deve fare in modo che tutte le istituzioni convergano nel rilanciare le opere infrastrutturali interne ed esterne al porto e mettere a frutto i finanziamenti di 195 milioni di euro in favore del porto disponibile tramite Bei. Garantire il rilancio dell’area significa, di per sé, occupazione e ricchezza”.

Cotral: Ricci (Fit-Cisl Lazio), a breve bando per centinaia assunzioni, risultato impensabile fino a qualche anno fa

Roma, 27 febbraio 2020 – (Agenzia Nova) – Nel corso di un incontro avvenuto ieri con Cotral, “l’azienda ha comunicato l’intenzione di dare seguito al verbale siglato il 16 novembre 2018, che prevede la pubblicazione nei prossimi giorni di un bando di selezione per l’assunzione a tempo indeterminato di circa 150 lavoratori. Grazie allo sforzo comune di management e sindacati, e alla responsabilità dei lavoratori che hanno permesso il raggiungimento delle performance chilometriche, stiamo ottenendo risultati impensabili per un’azienda che fino a qualche anno fa era al collasso”. È quanto rende noto, in un comunicato, il segretario regionale responsabile del dipartimento Mobilità della Fit-Cisl del Lazio, Roberto Ricci, aggiungendo che “l’entrata di nuovi lavoratori permetterà di dare seguito a molte richieste di trasferimento rimaste sulla carta, a cui finalmente potrà essere data risposta applicativa. A tal proposito, sarà istituito entro il mese di marzo un tavolo tecnico, che approfondirà le questioni riguardanti il fabbisogno del personale di esercizio”. “l’Iter negoziale portato avanti nell’ultimo periodo con l’azienda e i sindacati confederali – conclude Ricci – ha la sua efficacia e sta portando a traguardi concreti. Stiamo rispondendo con i fatti ad alcune sigle autonome che, dopo aver protestato a dicembre contro la sigla di un accordo sul controllo a vista, facendo perdere soldi in busta paga ai lavoratori che hanno aderito allo sciopero, hanno successivamente firmato la stessa intesa, contraddicendosi in modo manifesto”.