Trasporti: sindacati, da istituzioni servono risposte o pronti a mobilitazione

Roma, 13 ottobre 2020 – (Agenzia Nova) – Sul tema dei trasporti, i sindacati sono pronti alla mobilitazione “se continuerà l’assenza di risposte da parte delle istituzioni”. “Il rischio di una seconda ondata di contagi da Covid-19 diventa ogni giorno più evidente. Di fronte alla nuova espansione del virus è necessario, da una parte, evitare gli allarmismi e, dall’altra, mettere in atto la dovute contromisure, per non rischiare di sottovalutare il pericolo: le conseguenze sarebbero disastrose”. Lo scrivono, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti, la Cisl del Lazio, la Uil del Lazio e le rispettive categorie dei trasporti. “Consideriamo un errore – dicono i sindacati – aver portato la capienza dei mezzi di trasporto all’80 per cento senza nessuna possibilità, tra l’altro, di effettuare controlli adeguati. Abbiamo sollecitato più volte le istituzioni, a partire dalla Prefettura, già durante il periodo di chiusura forzata ad aprile e infine a settembre, allo scopo di discutere come riorganizzare uno dei settori che più fa da fondamento alla ripresa e allo stesso tempo più rappresenta un punto complesso e delicato per il rischio di diffusione del virus: i trasporti. Nessuna risposta finora è arrivata, nessuna azione all’altezza della gravità della situazione”.

“Le nostre preoccupazioni sull’applicazione del necessario distanziamento sui mezzi pubblici in tutta la regione, sia su strada che su rotaie, aumentano – continuano i sindacati -. Oltre alle notizie di stampa, riceviamo tutti i giorni decine di segnalazioni, da parte di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, che riguardano l’eccessivo affollamento degli autobus circolanti dentro Roma e dei treni che trasportano i pendolari verso la Capitale. Abbiamo richiesto il coinvolgimento di tutti i soggetti pubblici e privati per trovare soluzioni condivise allo scopo di incrementare l’offerta di mezzi pubblici, per garantire ai pendolari condizioni di trasporto più sicure e in linea con le norme anti contagio, per assicurare agli addetti del settore la necessaria tutela della salute sul lavoro. Servono azioni anche sul fronte della domanda di trasporto per attivare investimenti e riorganizzazioni che puntino ad abbassare la necessità di spostarsi da parte dei lavoratori, ad esempio facendo leva sul lavoro agile, sul telelavoro e sulla rimodulazione degli orari di lavoro e di apertura degli esercizi commerciali. Ma la nostra disponibilità al confronto non trova interlocutori e, se continuerà l’assenza di risposte, non ci rimarrà altra scelta che la mobilitazione”, concludono i sindacati.

Roma: sindacati, su Multiservizi gioco dell’oca che riporta alla casella di partenza

Roma, 30 settembre 2020 – (Agenzia Nova) – L’ennesima sentenza del Consiglio di Stato “boccia ancora una volta l’improbabile gara a doppio oggetto, che Roma Capitale ha voluto ostinatamente perseguire ritenendola erroneamente l’unica soluzione per il servizio di pulizia, sanificazione e ausiliariato nelle scuole nidi e materne del Comune e per i circa 3.000 lavoratori coinvolti in tali attività. Il risultato di questo assurdo perseverare dell’amministrazione capitolina è l’ennesima proroga concessa all’attuale gestore del servizio: la Roma Multiservizi”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti, la Uil del Lazio, insieme a Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti.”Stigmatizziamo l’atteggiamento di Roma Capitale – continuano i sindacati – sorda alle proposte delle parti sociali che hanno sempre individuato nell’internalizzazione del servizio e dei lavoratori, con la costituzione di un’azienda di primo livello con affidamento diretto, l’unica soluzione in grado di garantire allo stesso tempo la salvaguardia del salario e dell’occupazione e la qualità di un servizio particolarmente delicato e sensibile destinato a piccoli utenti, soprattutto in questa fase di convivenza con il Covid-19. Fin da subito, avevamo rilevato il rischio che la gara a doppio oggetto avrebbe dato luogo a ricorsi infiniti con la conseguente paralisi del sistema. Dopo aver sottoscritto un accordo sindacale con Roma Capitale, che potesse finalmente riconoscere il diritto del consolidamento delle ore supplementari, da sempre rivendicato dalle organizzazioni sindacali, esigeremo che anche la Roma Multiservizi riconosca tale diritto. Ma nel frattempo, in questo gioco dell’oca che ci riporta ancora una volta alla casella di partenza, la Roma Multiservizi avrà l’ennesima proroga con l’imbarazzante silenzio di Roma Capitale, mentre gli unici che continuano a perdere restano sempre e soltanto i lavoratori”.

DAL PROGETTO AL CANTIERE DI PROSSIMITÀ: PRIORITÀ ED OPPORTUNITÀ PER LA CONTRATTAZIONE SOCIALE

Roma 29 settembre 2020 -Il 2 ottobre 2020 presso l’ Auditorium Antonianum in Viale Manzoni 1 a Roma la CISL di Roma Capitale Rieti organizza una Giornata formativa per gli operatori sociali della UST, della FNP, della FP, della FISASCAT, sulle priorità e le opportunità che riserva la contrattazione sociale. I lavori sono aperti da Carlo Costantini, Segretario Generale e, a seguire, Francesca Coscarella, componente di segreteria, anticipa alcuni temi della contrattazione sociale. Gli ospiti della mattina sono Alessandro Geria del Dipartimento Politiche Sociali CISL e Coordinatore Osservatorio Sociale che affronta il tema della contrattazione sociale di prossimità della Cisl nel welfare delineandone visione, obiettivi e contenuti, e Massimo Oddi della Direzione per l’Inclusione sociale – Area Programmazione degli interventi e del sistema integrato sociale della Regione Lazio che parla delle Nuove Linee guida regionali dei Piani sociali di Zona per i distretti socio-sanitari descrivendone i servizi e gli interventi sociali. Nel pomeriggio dalle 14 alle 17 apre il cantiere della progettazione con il Sociologo Massimiliano Colombi del Centro di Ricerca WWELL-Università Cattolica del Sacro Cuore. All’interno del cantiere gli operatori sono chiamati a svolgere lavori di gruppo di simulazione per capire quali approcci, contenuti e modalità operative comuni possono servire per qualificare il sistema dei servizi nell’ambito della contrattazione sociale.

Trasporti: sindacati a prefetto Roma, preoccupa mancata distanza sicurezza su mezzi pubblici


Roma, 23 settembre 2020- (Agenzia Nova) – Preoccupate della mancata osservanza del necessario distanziamento sui mezzi pubblici, su strada e rotaie, in tutta la regione, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale e Rieti, la Cisl del Lazio, la Uil del Lazio e le relative categorie dei trasporti hanno scritto al prefetto di Roma Matteo Piantedosi chiedendogli di essere convocate. “Riceviamo giornalmente decine di segnalazioni che riguardano l’eccessivo affollamento sugli autobus circolanti a Roma e sui treni che trasportano i pendolari verso la Capitale – rilevano le organizzazioni sindacali -. “Il rischio di un’incidenza negativa sulla salute dei lavoratori e dei cittadini è alto ed è necessario mettere in campo le opportune contromisure. Già da tempo abbiamo chiesto che si incrementi l’offerta di mezzi pubblici per garantire ai pendolari condizioni di trasporto più agevoli, più sicure e in linea con le ordinanze emanate per riorganizzare il settore in funzione delle misure anti-contagio”. Nel frattempo i sindacati ritengono di “fondamentale importanza ripensare l’organizzazione dei servizi e i tempi di vita della città, agendo in sinergia con tutte le istituzioni e i soggetti pubblici e privati, con interventi sul lavoro agile e la rimodulazione degli orari di lavoro e di apertura degli esercizi commerciali, allo scopo di rendere gli spostamenti dei cittadini compatibili con l’offerta del servizio. Lo scenario che abbiamo di fronte è delicatissimo e a nostro parere – continuano i sindacati – richiede il coinvolgimento delle parti sociali per trovare soluzioni che garantiscano la salvaguardia della salute di tutti e che, visto anche l’aumento dei casi nella Capitale, evitino ulteriori elementi restrittivi per la cittadinanza, con conseguenze gravi per i lavoratori e per l’intera collettività”.

Scuola: Cisl Roma Capitale Rieti, troppi nodi irrisolti per rientro in sicurezza

Roma, 10 settembre 2020 – (Agenzia Nova) – “A meno di 72 ore dalla riapertura delle scuole a Roma, Rieti e rispettive province, molti, troppi sono ancora i problemi irrisolti e i nodi da sciogliere: Banchi monoposto, distanziamento, nuovi spazi didattici, sicurezza, sanificazioni, trasporti, copertura delle cattedre vacanti, tutela degli insegnanti e degli studenti in condizioni di fragilità. L’istruzione è un diritto costituzionalmente previsto e come tale va garantito ed esercitato nella piena tutela della salute e della sicurezza degli insegnanti, degli alunni e delle loro famiglie, del personale non docente”. Lo scrive in una nota, Carlo Costantini, segretario generale Cisl Roma Capitale Rieti.

SOCIALE. CGIL-CISL-UIL: CON PROTOCOLLO SU RELAZIONI SINDACALI CON COMUNE ROMA E ACCORDO SU POLITICHE SOCIALI SI APRE UNA NUOVA STAGIONE PER la CITTA’

SOCIALE. CGIL-CISL-UIL: CON PROTOCOLLO CON COMUNE NUOVA STAGIONE ROMA

(DIRE) Roma, 5 agosto 2020. – “Firmato il protocollo tra l’assessore alla Persona, Scuola e Comunita’ solidale di Roma Capitale, Veronica Mammi’ e Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti e Uil Lazio. Il protocollo sulle relazioni sindacali, sottoscritto da Cgil-Cisl-Uil e le categorie dei pensionati e della funzione pubblica e che riprende una delle gambe di ‘Fabbrica Roma’, apre una nuova stagione di rapporti istituzionali tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione capitolina. La firma del protocollo avviene in un momento molto delicato che ci vede tutti impegnati a fronteggiare l’emergenza sanitaria e sociale che sta diventando economica e che ha peggiorato la condizione di moltissimi cittadini restituendoci una comunita’ piu’ povera e disuguale”. Cosi’ in una nota congiunta Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti e Uil Lazio. Il protocollo sottoscritto, proseguono i sindacati, “e’ il risultato di un lungo confronto e di una faticosa trattativa che ha visto prevalere alla fine l’interesse dei cittadini e recuperare un ruolo di rappresentanza, sia politica che sociale, che si era ridotto ultimamente e che si ritrova nei contenuti sottoscritti. Contenuti che rilanciano le politiche sociali a Roma e permettono alla citta’ di avere un piano sociale che rappresenti ‘la carta’ nella quale ogni cittadino trovi la risposta ai suoi bisogni attraverso una governance di sistema che rafforzi l’erogazione dei servizi da parte dei Municipi e il ruolo del dipartimento nella programmazione e nel controllo della qualita’ sugli interventi, compreso il monitoraggio delle risorse impegnate”. “Auspichiamo che questo tempo che ci separa dalla fine legislatura capitolina produca un lavoro utile e necessario per la citta’, per completare intese sindacali in corso e generare accordi, atti e azioni necessarie in una citta’ che sta soffrendo una crisi economica senza precedenti e che ha necessita’ di intese e collaborazioni larghe e trasversali come la sottoscrizione degli accordi sul Piano Sociale Cittadino- conclude la nota- dimostrando senso di responsabilita’ e una visione di futuro. I segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti e Uil Lazio, Michele Azzola, Carlo Costantini e Alberto Civica, esprimono soddisfazione per il protocollo sottoscritto e per la ripresa delle corrette relazioni sindacali”.

Lavoro: Cisl, salvaguardare lavoratori utenze non domestiche Ama, basta aspettare


Roma, 17 luglio 2020 – (Agenzia Nova) – Bisogna salvaguardare i lavoratori delle utenze non domestiche. È quanto si legge in una nota del segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini, e del segretario generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci. “Dopo tre mesi di confronto e 16 incontri con Ama e con l’amministrazione comunale, la vertenza sulla raccolta delle utenze non domestiche è ancora su un binario morto: adesso non è più tollerabile attendere oltre, è necessaria e urgente un’assunzione di responsabilità sul futuro di 270 lavoratori, lavoratrici e famiglie – affermano i sindacalisti -. È arrivato il momento di ricevere risposte credibili e di parlare concretamente del futuro di tante, troppe persone che vivono un prolungato e immeritato momento di tensione, preoccupazione e talvolta disperazione”. Per i sindacalisti “ciò che serve è un piano assunzionale che potrebbe essere varato dalla Giunta capitolina e approvato, insieme al tariffario, dal consiglio comunale entro il 31 luglio. Al contrario, il Campidoglio e Ama assumono un atteggiamento dilatorio, presentando a ogni incontro ‘pseudo’ percorsi, ‘soluzioni tampone’ insufficienti per la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori”.

“Ad oggi – continuano i sindacalisti – Ama ha dato disponibilità a individuare prospettive soltanto per 50 lavoratori, molti meno dei 110 su cui si era registrato l’impegno dell’amministratore unico Stefano Zaghis. A tutto ciò si aggiunge il fatto che non si hanno ancora notizie riguardo alla continuità del servizio della raccolta presso le utenze non domestiche nei Municipi in cui l’Ati è uscente, nonché sulle conseguenti prospettive occupazionali”. In particolare, il segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini, sottolinea che “Questa vicenda mette in luce un problema più generale, che concerne il rapporto del Campidoglio con i sindacati confederali: ci riferiamo alla mancanza di un confronto sul bilancio comunale, ancora non avvenuto nonostante gli impegni e le rassicurazioni della sindaca. Il tema è semplice: deve o no il sindacato discutere delle tariffe sui rifiuti che la Giunta intende far pagare ai cittadini? Possiamo o no avere voce in capitolo sulle entrate e uscite, sulle tasse e sugli investimenti, in poche parole sull’impianto sociale da cui dovrebbe derivare un’idea di città? Riteniamo che la risposta sia scontata: sì”, conclude Costantini.

Rieti: sindacati scrivono a sindaco, tavolo confronto su vendita farmacie Asm spa

Roma, 17 giugno 2020 – (Agenzia Nova) – Cgil, Cisl e Uil di Rieti, insieme alle federazioni di categoria di Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, in una lettera inviata al sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, “esprimono con forza tutta la loro contrarietà alla vendita delle farmacie di proprietà dell’Asm Rieti Spa”. “Il solo risultato che avrebbe una soluzione di questo – spiegano i sindacati in una nota – tipo sarebbe quello di privare il Comune di Rieti di un sistema di farmacie pubbliche, mettendo, altresì, a forte rischio i livelli occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori che vi lavorano. Inoltre vogliamo ricordarle che la Asm Rieti Spa è una partecipata del Comune, il quale – essendo socio di maggioranza – è tenuto, per definizione, alla tutela e salvaguardia dei livelli occupazionali dei dipendenti/cittadini delle proprie partecipate. Il destino di decine di lavoratori e delle loro famiglie non può essere messo a repentaglio a causa di politiche gestionali dissennate delle quali i lavoratori non hanno alcuna colpa. Cgil,Cisl e UIl, di contro, sono favorevoli al progetto di municipalizzazione dell’intera società, a patto che questo includa tutte le attività ad oggi comprese in Asm Spa: ossia trasporto pubblico, igiene ambientale e, ovviamente, farmacie comunali”. Come Cgil, Cisl e Uil di Rieti, unitamente alle categorie interessate, “le chiediamo, prima di decidere di vendere i cosiddetti ‘gioielli di famiglia’ della società Asm Rieti Spa, un confronto allo scopo di individuare un percorso condiviso che trovi le giuste soluzioni, affinché si coniughi la tenuta economica della società Asm spa con la salvaguardia dei livelli occupazionali, nell’ambito del mantenimento delle attuali condizioni lavorative in seno alla As spa”. 

Lavoro: sindacati, Raggi presenti progetto su Roma metropolitane

Roma 16 giugno 2020 – (Agenzia Nova) “Dopo mesi di mancate risposte e di dichiarazioni senza seguito, oltre che di atti di forza e di imposizioni burocratiche, ancora non è chiaro cosa vuole fare la giunta Raggi con Roma metropolitane. Assistiamo soltanto ai balletti dei dirigenti e dei consulenti al di fuori di qualsiasi progetto e di ogni regola mentre per i lavoratori ci sono solo perdita di salario, precarietà e incertezza sul futuro”. 
Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio e le rispettive categorie dei trasporti.
“E anche sfondamento dei presidi dei lavoratori, come è avvenuto per il suo catastrofico commissariamento/liquidazione, avviato con inutile violenza già da ottobre e rimasto senza alcun risultato: ancora 5 bilanci da approvare a causa delle assenza di Roma Capitale in sede di approvazione; nuovi dirigenti e consulenti a carico di risorse che invece dovevano servire per progettare linee ferroviarie e della mobilità delle quali Roma ha grandissimo bisogno; nessuna certezza per i lavoratori che, nonostante le alte professionalità, sono soggetti alle scelte incomprensibili dell’amministrazione capitolina e non vedono nessun futuro lavorativo certo davanti a loro. Ora il liquidatore/commissario Giovanni Mottura, dopo la dipartita di Paolo Simioni verso Enac, passa a dirigere Atac: che ne sarà della già martoriata Roma metropolitane, società carica di grandi professionalità e fondamentale in una metropoli come Roma ma oggi ancora senza bilanci approvati e ridotta ad essere liquidata?”, continua la nota. “La sindaca presenti un progetto con cui sia possibile confrontarsi, un’idea di gestione che parli ai cittadini romani e al loro diritto ad avere servizi pubblici di standard elevati, un percorso che tolga i dipendenti dalle sabbie mobili dell’incertezza e della precarietà e garantisca buona occupazione e diritti, come dovrebbe essere sempre garantito in particolare quando si gestiscono fondi pubblici”, concludono i sindacati.