Trasporti: sindacati, un anno fa liquidazione Roma metropolitane, tempo sprecato


Roma, 01 ottobre 2020 – (Agenzia Nova) – “Esattamente un anno fa, il primo ottobre 2019, il presidio pacifico dei lavoratori di Roma metropolitane è stato sfondato per consegnare un atto inutile e perfino dannoso: la messa in liquidazione della società. Un atto di forza che non ha prodotto niente. Un anno perso, sprecato”. Lo dicono la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio insieme alle rispettive categorie dei trasporti. “La giunta Raggi ha condannato alla liquidazione, senza nessun motivo sensato, l’azienda partecipata da Roma Capitale che mette a punto progetti per le nuove linee di metropolitana e per la martoriata Linea C e anche per i corridoi della mobilità e per i parcheggi di scambio, ovvero per uno dei settori più importanti e più problematici per la vita dei cittadini romani e dei pendolari”.

“Oggi, a distanza di un anno – continua la nota – dopo la chiusura dovuta al Covid-19, torna ad aumentare la necessità di spostarsi ed è sempre più evidente che avevamo ragione noi: i bilanci non sono stati approvati e i consulenti sono aumentati. Con loro, le relative spese per centinaia di migliaia di euro. Intanto il liquidatore è già andato a ricoprire altri incarichi ed è stato sostituito, ma manca una vera guida e i progetti vanno avanti solo per la buona volontà del personale. Nel frattempo il contratto di servizio scadrà a fine anno e non è chiaro come potrà essere rinnovato, dato che la società è in liquidazione”.

“Abbiamo proposto tutte le soluzioni possibili e avremmo fatto, come sempre, la nostra parte, a patto che ci fosse un confronto serio senza precondizioni”, continuano i sindacati. “Si poteva discutere di progetti, di sinergie con altre società per ridistribuire il personale, di riduzione dei costi e di tanti altri temi a patto che ci fosse un rilancio di una società tanto importante per l’intera collettività. Nulla di tutto questo. Da lì è ripartita la mobilitazione per tutte le partecipate di Roma e contro le politiche miopi portate avanti da Raggi, Lemmetti e Giampaoletti che hanno portato solo a disastri, fallimenti, aumenti di spese e precarietà. Un anno fatto di niente, quattro anni di immobilismo, un bilancio disastroso. Continueremo le nostre battaglie, forti delle nostre ragioni, per difendere i diritti dei lavoratori, per la buona occupazione, per garantire un livello adeguato di servizi a tutti i cittadini”, concludono Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio.