SCUOLA. SINDACATI ROMA E LAZIO: RISCHIO CONTAGIO CON RIAPERTURA, SERVE CONFRONTO

(DIRE) Roma, 23 dicembre 2020. – “Il rischio di nuove ondate di contagi da Covid-19 resta alto ma neanche di fronte alla prossima riapertura delle scuole alcune istituzioni aprono il confronto. È sempre importante evitare gli allarmismi ma e’ necessario mettere in atto la dovute misure per non rischiare di sottovalutare il pericolo: le conseguenze sarebbero disastrose”. Cosi’ in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio. “Abbiamo sollecitato piu’ volte la Prefettura, gia’ durante il periodo di chiusura forzata ad aprile e infine a settembre- continua la nota- allo scopo di discutere come riorganizzare il settore dei trasporti, fondamentale per la ripresa e allo stesso tempo punto complesso e delicato per il rischio di diffusione del virus. Nessuna risposta, nessuna azione all’altezza della gravita’ della situazione. Le nostre preoccupazioni sull’applicazione di misure adeguate e del necessario distanziamento aumentano in vista della riapertura delle scuole prevista per il 7 gennaio: sui mezzi pubblici in tutta al regione sia su strada che su rotaie e nelle aule scolastiche. Oltre alle notizie di stampa, riceviamo tutti i giorni decine di segnalazioni che riguardano l’eccessivo affollamento degli autobus circolanti dentro Roma e dei treni che trasportano i pendolari verso la Capitale e tra pochi giorni le condizioni del trasporto pubblico sono destinate a peggiorare. Abbiamo richiesto il coinvolgimento delle parti sociali e di tutti i soggetti pubblici e privati per trovare soluzioni condivise allo scopo di non agire solo sull’offerta ma anche sulla domanda di trasporto. Incrementare l’offerta di mezzi pubblici resta basilare per garantire ai pendolari condizioni di trasporto piu’ sicure e in linea con le norme anti contagio, per assicurare agli addetti del settore la necessaria tutela della salute sul lavoro”. “Ma c’e’ bisogno anche di azioni dal lato della domanda, per attivare investimenti e riorganizzazioni che puntino ad abbassare la necessita’ di spostarsi da parte dei lavoratori, ad esempio facendo leva sul lavoro agile, sul telelavoro e sulla rimodulazione degli orari di lavoro e di apertura degli esercizi commerciali. L’ordinanza delle Prefettura, non condivisa con le organizzazioni sindacali, ha necessita’ di essere declinata grazie a un confronto reale e concreto con i sindacati del settore che, in virtu’ della rappresentanza dei lavoratori del settore e dei rapporti che intrattengono coi pendolari, piu’ di altri conoscono le possibilita’ e le opportunita’ del sistema nel contesto attuale. Particolare attenzione deve essere indirizzata al sistema scolastico in cui si rischia di aggiungere difficolta’ nuove e problemi precedenti: eccessiva rigidita’ sulle percentuali di presenza e sulle modifiche agli orari, senza risorse aggiuntive per docenti spesso impegnati con orari spezzati su diverse sedi e ATA, addetti anche all’igienizzazione; difficolta’ nella conciliazione tra l’allungamento dei tempi e le insostituibili attivita’ di approfondimento e di recupero; problemi dell’istruzione a causa dello stravolgimento dell’organizzazione del lavoro. Siamo certi che la nostra disponibilita’ al confronto trovera’ interlocutori senza essere costretti a mobilitarci sotto la Prefettura per ottenere un incontro”.