SALARIO ACCESSORIO, TERRINONI (CISL): BENE CONTRATTO DECENTRATO

(OMNIROMA) Roma, 08 Maggio 2017 – “Il nuovo contratto decentrato che rimette in ordine il rapporto di lavoro tra i 23mila dipendenti e il Comune di Roma è il frutto positivo di un percorso di confronto sindacale, a momenti anche aspro, che ha attraversato tre anni e due consiliature. Va riconosciuto quindi grande merito alla tenacia dei sindacati di categoria che in questi anni hanno lottato per superare l’atto unilaterale dell’ex sindaco Marino e arrivare ad una riforma del salario accessorio condivisa con le parti sociali”. Lo ha detto, in una nota, Paolo Terrinoni, segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, intervenendo al Consiglio generale della Ust territoriale. 
“Detto questo, però, – prosegue la nota – dobbiamo anche ricordare a questa Amministrazione che Roma non finisce dentro il perimetro del Campidoglio e le vertenze di lavoro che stanno lacerando il nostro territorio sono ancora lì e nessuna è stata risolta. Mi riferisco alle crisi aziendali come Almaviva che ha tolto gli stipendi a 1666 persone, a partecipate del Comune dal futuro incertissimo come Multiservizi i cui dipendenti sono scesi in piazza sabato scorso, agli esuberi annunciati da Sky e la fuga dell’azienda a Milano, fino all’ultimo dramma occupazionale di Alitalia con 12mila dipendenti a rischio insieme a migliaia di posti di lavoro nell’indotto. Roma è una capitale in profondo declino, dal 2005 a oggi ha perso oltre 4 punti percentuali di Pil, ma qualcuno pensa ancora che basti un amministratore di condominio per salvarla. Purtroppo non è così e a pagarne il conto sono sempre i soliti: lavoratori, cittadini, pensionati, famiglie, giovani. Invertire la tendenza sarà una lavoro difficile. Per questo riteniamo da tempo che occorra avviare un percorso unitario di confronto tra istituzioni locali, nazionali e parti sociali, un vero e proprio Patto sociale per Roma, per arrivare ad un modello condiviso di città, concordando insieme progetti e interventi in settori cruciali come il lavoro, la mobilità, l’edilizia, il welfare, la cultura”. 

COMUNE. CISL: BENE CONTRATTO DECENTRATO, MA SERVE PATTO SOCIALE

 
(DIRE) Roma, 8 mag. – “Il nuovo contratto decentrato che rimette in ordine il rapporto di lavoro tra i 23mila dipendenti e il Comune di Roma e’ il frutto positivo di un percorso di confronto sindacale, a momenti anche aspro, che ha attraversato tre anni e due consiliature. Va riconosciuto quindi grande merito alla tenacia dei sindacati di categoria che in questi anni hanno lottato per superare l’atto unilaterale dell’ex sindaco Marino e arrivare ad una riforma del salario accessorio condivisa con le parti sociali”. Lo ha detto Paolo Terrinoni, segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, intervenendo al Consiglio generale della Ust territoriale. “Detto questo, pero’, dobbiamo anche ricordare a questa Amministrazione che Roma non finisce dentro il perimetro del Campidoglio e le vertenze di lavoro che stanno lacerando il nostro territorio sono ancora li’ e nessuna e’ stata risolta- aggiunge Terrinoni- Mi riferisco alle crisi aziendali come Almaviva che ha tolto gli stipendi a 1666 persone, a partecipate del Comune dal futuro incertissimo come Multiservizi i cui dipendenti sono scesi in piazza sabato scorso, agli esuberi annunciati da Sky e la fuga dell’azienda a Milano, fino all’ultimo dramma occupazionale di Alitalia con 12mila dipendenti a rischio insieme a migliaia di posti di lavoro nell’indotto. Roma e’ una capitale in profondo declino, dal 2005 a oggi ha perso oltre 4 punti percentuali di Pil, ma qualcuno pensa ancora che basti un amministratore di condominio per salvarla. Purtroppo non e’ cosi’ e a pagarne il conto sono sempre i soliti: lavoratori, cittadini, pensionati, famiglie, giovani. Invertire la tendenza sara’ una lavoro difficile. Per questo riteniamo da tempo che occorra avviare un percorso unitario di confronto tra istituzioni locali, nazionali e parti sociali, un vero e proprio Patto sociale per Roma, per arrivare ad un modello condiviso di citta’, concordando insieme progetti e interventi in settori cruciali come il lavoro, la mobilita’, l’edilizia, il welfare, la cultura”.