Roma: sindacati, municipalizzate nel caos, da amministrazione unica scelta è immobilismo

Roma, 21 aprile 2021 – (Agenzia Nova) – “Le municipalizzate di Roma Capitale precipitano dal caos all’ingovernabilità e la sindaca Raggi riceve la convocazione della Corte dei Conti: tra le tante strade che Roma Capitale avrebbe potuto imboccare per avviare il risanamento di queste aziende, suggerite anche dai sindacati, l’unica scelta è stato l’immobilismo. E in questi casi, si sa, stare fermi equivale ad autodistruggersi”. Così, in una nota, Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio. “Avevamo indicato le scelte possibili – continua la nota – e c’era anche il tempo per realizzarle, ma neanche lo sciopero unitario di tutte le Partecipate dell’ottobre 2019 ha dato uno scossone alla Giunta. Bilanci non approvati, precarietà, assunzioni al di sotto del numero necessario a fornire servizi adeguati, improvvisazione, mancanza di investimenti, di progetti adeguati e del coraggio per realizzarli, in poche parole assenza capacità gestionali e politiche: questi sono i mali delle municipalizzate”.

“Ama è in continua emergenza – proseguono i sindacati – senza progetti e distante dalla chiusura del ciclo dei rifiuti; Atac è ben lungi dal rispettare gli impegni presi nel concordato preventivo e definiti nel contratto di servizio, anche a causa della pandemia che ha aggravato la situazione nell’immobilismo del Comune; Roma Metropolitane è ridotta al lumicino e a rischio con il pagamento degli stipendi; Farmacap è sommersa dai debiti, commissariata da sette anni e bersaglio di chi vuole privatizzare un servizio che deve restare pubblico. Domani saremo ancora in Campidoglio a manifestare insieme ai suoi lavoratori”. “Lo scorso autunno – dicono ancora le organizzazioni sindacali -dopo aver passato un anno nel tentativo di dare il nostro supporto all’amministrazione di Roma, siamo tornati in piazza per cercare di dare una scossa alla Giunta ma senza risultati: non una risposta, non una proposta, solo il cambio continuo di assessori e l’immobilismo, soprattutto da parte dell’assessore Lemmetti che più di ogni altro è responsabile, insieme alla sindaca Raggi, dei danni causati alle aziende partecipate”. “I danni sono enormi e anche se la Corte dei Conti dovesse trasferire gli atti in Procura questo non risolverebbe i problemi delle aziende, dei cittadini che ricevono servizi inadeguati e dei lavoratori che si tormentano di fronte a un futuro a tinte fosche. Occorre al più presto mettere mano alla situazione con coraggio, determinazione e visione complessiva, approvare i bilanci, sistemare i debiti e dare il via all’indispensabile rilancio delle società partecipate di Roma Capitale”, concludono.