Pomezia: sindacati, il lavoro non può e non deve diventare morte e dolore


Roma, 16 aprile 2021 – (Agenzia Nova) – I segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale e Rieti, Uil Lazio, Michele Azzola, Carlo Costantini, Alberto Civica, in una nota congiunta dichiarano: “Ancora un altro morto sul lavoro. Ancora un lavoratore che uscito stamattina da casa non potrà più farvi rientro. Perché il lavoro, diritto inalienabile di ognuno di noi, si è trasformato anche in questo caso in morte e dolore. Non troviamo più le parole per esprimere la nostra sofferenza ma anche la rabbia che tragedie di questo genere suscitano”.

“Non troviamo più le parole – aggiungono i sindacalisti – per manifestare il senso di impotenza che pervade ognuno di noi davanti all’ennesima cosiddetta morte bianca. Ma non smetteremo mai di lottare perché il lavoro, qualunque e in qualsiasi forma, possa essere un luogo sicuro per ogni cittadino. Lo facciamo attraverso protocolli istituzionali, attraverso la pretesa del rispetto dei contratti nazionali e delle norme di sicurezza, attraverso le richieste costanti, ma non sempre ascoltate, di controllo, di vigilanza e ispezioni possibilmente a sorpresa sui luoghi di lavoro. Alla famiglia e ai colleghi le nostre condoglianze e la nostra profonda vicinanza”.