Lavoro: sindacati, a rischio 270 lavoratori Multiservizi, Campidoglio prenda posizione

Roma, 20 maggio 2020 – (Agenzia Nova) – Relativamente la situazione dei lavoratori della Multiservizi, i segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale e Rieti e Uil Lazio, Michele Azzola, Carlo Costantini e Alberto Civica, dichiarano: “Ben 270 lavoratori sull’orlo del licenziamento e nessuna linea comune per evitare quest’ennesima beffa ai danni dei più deboli. È la situazione in cui si trovano i lavoratori delle utenze commerciali di Multiservizi che da domani rischiano di non vedere rinnovato il proprio contratto”. “Nonostante la vicenda vada avanti da un po’ – spiegano i sindacalisti – di tempo, sembra che nessuno si sia preoccupato della loro sorte. Anzi le beghe interne alle varie società coinvolte e l’inefficienza del Campidoglio hanno fatto precipitare il tutto. Con il risultato che da domani 270 famiglie potrebbero rimanere senza uno stipendio. Tutto questo nonostante l’intervento del Governo che, per fronteggiare la grave crisi economica derivata dalla pandemia, ha bloccato per legge i licenziamenti fino al mese di agosto garantendo a tutti i lavoratori il sostegno con gli ammortizzatori sociali”.

È fondamentale che il Campidoglio, proseguono i segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale e Rieti e Uil Lazio, Michele Azzola, Carlo Costantini e Alberto Civica, “fruitore dei servizi di quei lavoratori che si occupano della raccolta dei rifiuti, intervenga in maniera definitiva, imponendo ad Ama di trovare una soluzione, l’internalizzazione del servizio o l’affidamento dell’appalto a un nuovo soggetto, per garantire la continuità occupazionale e l’espletamento del servizio stesso. Sarebbe inaccettabile consentire a una partecipata del Comune, proprietario al 51 per cento di Multiservizi, di procedere con licenziamenti illegittimi che, se perpetuati, dovrebbero prevedere la richiesta di responsabilità civile nei confronti degli amministratori che li hanno stabiliti. Il sindacato sarà al fianco dei lavoratori, nelle piazze e nelle aule di tribunale per impedire che una nefandezza vergognosa consenta a una società di proprietà pubblica di mettere in mezzo alla strada 270 persone, cui vanno aggiunte le famiglie, durante la peggiore crisi sanitaria, sociale ed economica che il nostro Paese abbia conosciuto. Durante l’incontro di oggi ci aspettiamo una posizione inequivocabile da parte del Comune, con una proposta esaustiva che possa scongiurare questa nuova ingiustizia fatta in dispregio alle leggi votate dal Parlamento”