#LavoriamoxRoma: Settima Azione: Una Città intelligente

Roma 30 settembre 2021 – 11,3% la percentuale di ragazzi fra i 18 e i 24 anni che hanno abbandonato precocemente gli studi a Roma, prima
dell’emergenza pandemica;
8,9% la percentuale delle famiglie che non hanno a disposizione una connessione ad internet adeguata nella Capitale;
Nel 2020 lo smart working ha riguardato il 18% delle microimprese (3-9 addetti), il 37% delle piccole (10-49 addetti), il 73% delle medie (50-249 addetti), e fino al 90% delle grandi (250 addetti e oltre), nello stesso periodo il 92% dei dipendenti pubblici ha lavorato in modalità “smart” e per l’88% di loro si è trattato di un’esperienza completamente nuova;
I principali driver per la costruzione di una città intelligente sono tutti presenti sul territorio del Comune di Roma e della sua area metropolitana: una forte concentrazione di centri di innovazione
e ricerca, un ambiente “culturale” di respiro internazionale (ambasciate, consolati, multinazionali,
istituzioni internazionali, relazioni globali accademiche e scientifiche, musei, cinematografia, teatri,
spettacoli dal vivo, ecc.), una diffusa presenza di Università pubbliche e private, una articolata –
anche se vetusta – dotazione infrastrutturale tecnologica di base;
Il Rapporto annuale ICityRank, promosso dal Forum PA, indica la città di Roma al quarto posto,
dopo Firenze, Bologna e Milano, per la digitalizzazione delle attività amministrative.