#LavoariamoxRoma: Quarta Azione: le proposte di #CGIL #CISL #UIL su nuovo modello produttivo

Il tessuto industriale romano è caratterizzato da molte eccellenze nel campo dell’Informatica, della Difesa e Aerospazio, della Farmaceutica, della Ricerca, dell’Agroalimentare, della Chimica, del Petrolio, del Gas-Acqua, del Cinema, dell’Audiovisivo e della Multimedialità. Elementi che collocano Roma tra le prime città italiane per presenza industriale. Accanto ad alcune importanti aziende/gruppi a livello nazionale abbiamo una grande quantità di piccole e medie imprese che operano nell’indotto del manifatturiero, impegnate su appalti e commesse pubbliche e private, che spesso faticano a innovarsi per motivi organizzativi ed economici. In questo contesto di potenzialità positive tuttavia in pochi anni hanno lasciato Roma molte grandi aziende nei settori dell’informazione, nel ramo automotive; nel settore farmaceutico; nel campo dei petroli e dell’energia, nel settore Telecomunicazioni; nell’edilizia sono sparite le grandi aziende e la dimensione media delle imprese romane è scesa a 1,6 addetti; nei trasporti continua la crisi infinita di Alitalia e del suo indotto, a tutto ciò va aggiunto l’indebolimento dell’area del lavoro della PA centrale e locale che ha perso negli ultimi 20 anni decine di migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti (questi ultimi a causa della riduzione delle commesse pubbliche che ha fortemente inciso sulle imprese fornitrici dell’area romana).