La sfida per il futuro della Capitale ora diventi una costruzione corale

di Carlo Costantini*

Repubblica 26 giugno 2021 – Sono rimasto colpito dall’articolo di Daniele Autieri, dello scorso 21 giugno, che ha fotografato con precisione il declino di “Roma e il lungo addio all’economia”mettendo in fila i mali della Capitale. Dallo sbando del settore pubblico con le aziende partecipate, per proseguire con l’emorragia dei grandi player dell’economia internazionale che si sono trasferiti a Milano per continuare con la  crisi di Alitalia. Colpa del Covid? Non solo. La pandemia ha gettato sale su ferite già  aperte nel tessuto economico lavorativo e sociale romano. Troppe mamme e papà  che hanno perso il lavoro e vengono a chiedere aiuto nelle nostre sedi. In autunno ci saranno le elezioni del sindaco. Cruciali a dir poco. Non solo per arrivare a dama sui capitoli dei progetti e delle risorse del Recovery Fund ma anche per presentare la Capitale in maniera dignitosa ad appuntamenti internazionali come il Giubileo 2025 e l’auspicabile Expo 2030. Però  dobbiamo essere chiari e onesti: non sono i grandi appuntamenti a fare una capitale. O almeno, non solo.  E’ il pensiero di come vorremmo essere nei prossimi 20 anni. Costruire il puzzle della rinascita è la sfida, la più grande. Noi vorremmo fosse una costruzione corale con il sindacato tra i protagonisti. Solo così  pensiamo di poter rendere il servizio più  alto ad una città  in cerca di se  stessa.

Segretario Generale Cisl Roma Capitale-Rieti