Campidoglio: sindacati, in assestamento bilancio accolte nostre richieste

Roma, 29 luglio 2022 – (Agenzia Nova) – Dalla delibera di assestamento al Bilancio di previsione 2022-2024 “emerge un aumento di spesa in settori importanti per la coesione sociale e la riduzione delle disuguaglianze”. Lo dichiarano in una nota Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale e Rieti, e Uil Lazio. “Riscontriamo anche che il nuovo metodo concertativo dell’amministrazione comunale – spiegano i sindacati nella nota – incentrato su incontri non formali ha portato a recepire nella delibera una serie di richieste sindacali che vanno nella giusta direzione: investire nella riduzione delle liste d’attesa ai servizi sociali, aumentare le risorse destinate alla scuola (con l’operatività del finanziamento agli operatori educativi, nel rispetto dell’accordo sottoscritto recentemente sugli Opeac), ai centri antiviolenza e ai municipi per aumentare la qualità e quantità dei servizi. La delibera – proseguono – fa seguito al recente accordo sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil con l’assessorato alle Politiche sociali che stabiliva nuove modalità di relazioni sindacali e che prevede sia l’incremento delle risorse economiche che la riduzione delle liste d’attesa, come recepito nella delibera, e inoltre un percorso per una integrazione socio-sanitaria e l’aumento del personale (operatori sociali e personale amministrativo e il controllo su tutte le attività esternalizzate)”.

“In un quadro nazionale e internazionale preoccupante – proseguono i sindacati nella nota – la delibera di ieri e l’accordo sindacale precedente sono fondamentali per continuare da settembre un lavoro di merito sulle ancora numerose criticità della città, mettendo a regime le numerose risorse provenienti dal Pnrr, utilizzandole nei tempi previsti nei numerosi progetti della missione 5, sviluppati e definiti da Roma Capitale, impiegando i soldi provenienti dalla programmazione europea 2021-2027 di recente approvazione e quelle di derivazione nazionale. Su queste premesse – aggiungono – il futuro immediato ci dovrà vedere impegnati a definire investimenti per uno sviluppo equilibrato, un rafforzamento degli organici comunali finalizzato a una non più rinviabile riorganizzazione ed efficientamento della macchina amministrativa. Nel corso della legislatura sarà necessario portare la spesa pro-capite per i servizi sociali ai livelli delle città più virtuose del Paese; individuare le misure più idonee per ridurre il peso fiscale e tariffario dei cittadini romani, a partire dal contrasto all’evasione fiscale; contattare il lavoro povero e precario anche attraverso i fondamentali diritti contrattuali. In un quadro di previsione in peggioramento – sottolineano Cgil, Cisl e Uil – a causa dei costi energetici e dell’inflazione che gli stessi stanno producendo e che graveranno in particolare sulle fasce deboli dei cittadini, pensiamo a un percorso condiviso e partecipativo che ci porti nel medio termine a invertire la tendenza che vede aumentare la marginalizzazione e l’impoverimento di gruppi di cittadini sempre più numerosi, in particolare giovani che non vedono futuro e anziani che faticano ad arrivare a fine mese”.