Roma: Municipio I, su centri estivi polemiche sterili da Campidoglio, noi pronti

Roma, 08 maggio 2020 – (Agenzia Nova) – L’assessore all’Ambiente del Municipio Roma I centro Anna Vincenzoni interviene nella diatriba tra il municipio e il Campidoglio sulla riapertura dei centri estivi: “C’è un consiglio eletto, c’è una presidente eletta. La competenza sui centri estivi è espressamente dei municipi, come da regolamento del decentramento amministrativo. Mi stupisce questa polemica sterile da parte del consigliere capitolino Diario, che accusa il primo municipio di essersi ‘lanciato in avanti in maniera spregiudicata’ scrivendo alle famiglie per sondare i bisogni riguardo i centri estivi – afferma in una nota Vincenzoni -. Peraltro senza che il Campidoglio abbia ad oggi offerto alcuna proposta valida per risolvere l’enorme problema delle famiglie nel gestire il tempo dei bambini, in un momento così difficile per il Paese e per il mondo intero. Ora c’è bisogno di lavorare insieme, come stiamo facendo nel primo municipio con l’istituzione della cabina di regia a cui partecipano tutti i gruppi politici, per affrontare un problema che riguarda tutti indiscriminatamente. Niente polemiche.”

L’assessore alle Politiche sociali del Municipio Roma I centro Emiliano Monteverde nella nota aggiunge: “A fronte di un’esigenza fortissima delle famiglie, noi ci stiamo preparando a dare una risposta. Questo è il momento della responsabilità e dobbiamo lavorare necessariamente per raggiungere l’obiettivo della tutela della salute pubblica e allo stesso tempo del diritto ad imparare, a socializzare, a stare insieme a ricostruire il mondo di relazioni che i bambini hanno perso in questi due mesi di reclusione tra le mura domestiche. L’anno scorso il Municipio ha offerto servizi di centri estivi per oltre 1.000 bambini: quest’anno sarà ancora più necessario offrire ai più piccoli un momento di serenità, di gioco, di condivisione e di rielaborazione di questi mesi di reclusione e paura. Piuttosto, ci aspettiamo che il Campidoglio faccia la sua parte nel reperimento del maggior numero di risorse umane ed economiche per gestire la ripartenza. Che passa anche dai bambini e dalle loro necessità”