Imprese: Tortoriello (Unindustria), decreto liquidità inefficiente, in fase 3 eliminare Irap

Roma, 08 maggio 2020 – (Agenzia Nova) – Filippo Tortoriello presidente Unindustria, in una nota dichiara: “Dall’8 aprile, giorno in cui è stato varato il Decreto liquidità, è passato esattamente un mese. Dei 400 miliardi previsti ad oggi ne sono stati erogati appena 16, cioè il 4per cento. Un numero infatti, che per la sua negatività parla da solo e dimostra ampiamente come il provvedimento non sia andato incontro alle proprie finalità”. “Il fine ultimo – spiega Tortoriello – era quello di immettere immediatamente liquidità nel sistema invece la crisi di liquidità è peggiorata rispetto ad un mese fa. C’è dunque una netta contraddizione tra le dichiarazioni roboanti del Governo e i risultati effettivamente raggiunti. Ora c’è bisogno subito di dedicarsi concretamente al rilancio dell’economia e al sostegno delle imprese, mettendo in cantiere la fase 3 che preveda: eliminazione dell’Irap, pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e un grande Piano infrastrutturale per il nostro Paese. Per quanto riguarda l’Irap condivido in pieno la proposta di Carlo Bonomi: eliminarla totalmente dando così una risposta immediata e tangibile al Sistema delle imprese. Un’imposta che nel Lazio grava ancora di più sui bilanci delle aziende in forza dell’addizionale a suo tempo introdotta”.

Riguardo invece ai pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione, prosegue ancora il presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello, “in questa fase così drammatica per l’economia si tratta proprio di un obbligo morale dello Stato verso i suoi fornitori. Infine bisogna aprire immediatamente i cantieri di tutte quelle opere infrastrutturali già dotate di copertura finanziaria, per la nostra regione due su tutte: la Roma-Latina ed il raddoppio della Salaria. Ciò va fatto seguendo il modello che noi per primi lanciammo nella nostra Assemblea di ottobre 2018 e cioè quello di un Commissario straordinario per ogni opera. Un modello che ha già dato i suoi frutti con il ponte Morandi e ancora prima con l’ Expo di Milano. Ci auguriamo che il Governo nel nuovo Decreto tenga in considerazione queste proposte, che darebbero un grande contributo ad una ripartenza della domanda fondamentale per il nostro sistema produttivo ed economico. Con un’accortezza determinante: prima di varare il decreto devono essere risolti tutti i problemi ostativi che hanno pregiudicato l’efficacia e l’efficienza del Decreto liquidità”.