Seminario “Sindacato e banche al tempo del coronavirus”

Roma 6 maggio 2020 –   La FIRST CISL di Roma Capitale Rieti con la nuova modalità della videoconferenza, ha tenuto il seminario “Sindacato e banche al tempo del coronavirus”.

Il seminario è stato tenuto dal Prof. Lucio Lamberti dell’Università Telematica San Raffaele, docente di Politica economica e Scienza delle finanze, esperto del settore di consolidata esperienza manageriale nel settore del Credito a livello internazionale.

In piena emergenza Covid19 risulta sempre più significativo il ruolo delle banche nel supporto alle economie locali. Una fotografia dello stato dell’arte, il ruolo dei lavoratori bancari, le criticità e le prospettive di un settore sempre più centrale per lo sviluppo del Paese. Questi sono stati i temi del seminario.

I lavori sono stati introdotti da Dina Signoriello, Segretaria Generale della First Cisl di Roma e Rieti, che ha sottolineato, non solo il ruolo sociale delle Banche, ma anche il ruolo di stimolo che il sindacato deve avere nei confronti delle Banche per la tutela dei risparmiatori e dei lavoratori e – soprattutto – per un ritorno a quell’attività bancaria vicina al territorio, alle attività produttive e alle famiglie.

Ha portato il proprio saluto Maria Veltri, Segretaria Generale della First Cisl del Lazio che ha evidenziato come, negli anni, il nostro territorio si sia, dal punto di vista bancario, desertificato e come, la metà della raccolta effettuata nel Lazio, venga impiegata altrove. È evidente che le Banche si sono allontanate dal fare credito, dal supportare le piccole iniziative economiche, dalle famiglie. Maria Veltri ha concluso ricordando l’impegno dei colleghi bancari in queste settimane di emergenza.

Il Prof. Lamberti ha esordito dichiarando che ci troviamo in un momento storico di ricostruzione sociale ed economica.

Il Prof. Lamberti ha ricordato che questa non è la prima crisi che viviamo dall’inizio del secolo. Nel 2001, le Torri Gemelli; nel 2008, la grande crisi finanziaria; nel 2011 la crisi dell’euro e la questione della Grecia.

Oggi viviamo la quarta crisi globale che è del tutto inedita. Una crisi sanitaria che si trasforma in crisi economica.

Ciò che accomuna le crisi sono l’incertezza, la rapidità, la necessità dell’intervento statale e il superamento dei limiti di debito pubblico, il crescere della disuguaglianza.

Le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale prevedono una perdita del 3% del PIL mondiale, con un 5% per gli USA, un 7,5% per l’Eurozona e un 9,1% per l’Italia. È stimato un aumento della povertà globale del 2%, circa 150 milioni di persone.

La crisi economica si è immediatamente ripercossa in crisi finanziaria con un crollo generalizzato delle Borse mondiali di circa il 30% nei mesi di febbraio e marzo. Le 600 più grandi Banche mondiali hanno perso circa il 50% della propria capitalizzazione. Lo spread è schizzato di 1,5%.

La crisi finanziaria, in assenza di interventi statali, porta inevitabilmente ad un credit crunch. Sono intervenute tutte le Banche Centrali a sostegno dell’economia. L’Europa ha messo in gioco tra il 5,5% e il 15,5% del PIL europeo tra investimenti, fondi, sostegno al reddito.

Ricostruzione vuol dire avere comportamenti da ricostruzione e, pertanto, ove ci siano soldi pubblici deve anche esserci comportamento etico, soprattutto nei confronti del lavoro.

Il Prof. Lamberti sottolinea come il sistema bancario italiano sappia dialogare solo con la grande impresa quando, nella realtà, il sistema produttivo italiano è composto per il 95% da piccolissime imprese (0-9 dipendenti) che occupa quasi il 46% della forza lavoro occupata. 

Al termine dell’esposizione del Prof. Lamberti si è tenuta una tavola rotonda con il Professore stesso e Claudio Stroppa, Segretario Generale Aggiunto della First Cisl di Roma e Rieti. La tavola rotonda è stata moderata da Umberto Febbraro dell’Ufficio Comunicazione della First Cisl di Roma e Rieti.

Claudio Stroppa ha, rispondendo ad una delle domande, sottolineato come l’azione del sindacato deve, ora come sempre, essere informato dai principi di solidarietà, equità e trasparenza e come gli stessi principi dovrebbero informare anche l’azione delle Banche. Il modello liberista che ha guidato le nostre aziende in beata solitudine, ha fatto il suo tempo. La Cisl ha nel proprio DNA la partecipazione dei lavoratori e la First ha, in tempi non sospetti, presentato il manifesto AdessoBanca. Proprio per il ruolo sociale riconosciuto dalla Costituzione alle Banche, sarebbe auspicabile che la partecipazione dei lavoratori diventasse realtà.

L’ultima domanda della tavola rotonda è stata per Claudio Stroppa ed ha riguardato lo smart working. Stroppa ha esordito evidenziando come la condivisione della quotidianità e il contatto sociale sono elementi indispensabili per la persona. Lo smart working, utilissimo strumento per superare l’emergenza, genera un rischio reale di isolamento e, peggio, di regressione dal modello di lavoro per obbiettivi al modello di lavoro per risultato. Inoltre, come evidenziato da ricerche internazionali, lo smart working “di emergenza” ha completamente annullato la divisione tra vita privata e vita lavorativa. Bisognerà, quindi, per il futuro, rivedere gli accordi – di primo e secondo livello – in tema di lavoro agile.

La giornata è terminata con un ampio dibattito tra la platea e il Prof. Lamberti che, cogliamo, l’occasione, ringraziamo nuovamente ed i saluti finali di Dina Signoriello.