Lavoro: sindacati, Raggi presenti progetto su Roma metropolitane

Roma 16 giugno 2020 – (Agenzia Nova) “Dopo mesi di mancate risposte e di dichiarazioni senza seguito, oltre che di atti di forza e di imposizioni burocratiche, ancora non è chiaro cosa vuole fare la giunta Raggi con Roma metropolitane. Assistiamo soltanto ai balletti dei dirigenti e dei consulenti al di fuori di qualsiasi progetto e di ogni regola mentre per i lavoratori ci sono solo perdita di salario, precarietà e incertezza sul futuro”. 
Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio e le rispettive categorie dei trasporti.
“E anche sfondamento dei presidi dei lavoratori, come è avvenuto per il suo catastrofico commissariamento/liquidazione, avviato con inutile violenza già da ottobre e rimasto senza alcun risultato: ancora 5 bilanci da approvare a causa delle assenza di Roma Capitale in sede di approvazione; nuovi dirigenti e consulenti a carico di risorse che invece dovevano servire per progettare linee ferroviarie e della mobilità delle quali Roma ha grandissimo bisogno; nessuna certezza per i lavoratori che, nonostante le alte professionalità, sono soggetti alle scelte incomprensibili dell’amministrazione capitolina e non vedono nessun futuro lavorativo certo davanti a loro. Ora il liquidatore/commissario Giovanni Mottura, dopo la dipartita di Paolo Simioni verso Enac, passa a dirigere Atac: che ne sarà della già martoriata Roma metropolitane, società carica di grandi professionalità e fondamentale in una metropoli come Roma ma oggi ancora senza bilanci approvati e ridotta ad essere liquidata?”, continua la nota. “La sindaca presenti un progetto con cui sia possibile confrontarsi, un’idea di gestione che parli ai cittadini romani e al loro diritto ad avere servizi pubblici di standard elevati, un percorso che tolga i dipendenti dalle sabbie mobili dell’incertezza e della precarietà e garantisca buona occupazione e diritti, come dovrebbe essere sempre garantito in particolare quando si gestiscono fondi pubblici”, concludono i sindacati.