EMERGENZA COVID E LAVORO, SMARTWORKING e PIAZZE IN PROTESTA. MA ANCHE, IL FUTURO DI ROMA E LE ELEZIONI DEL SINDACO, NELLA LUNGA INTERVISTA CHE IL SEG.GEN. CARLO COSTANTINI HA RILASCIATO AI MICROFONI DELL’AGENZIA NOVA.

Intervista ad Agenzia Nova del Seg. Gen. Carlo Costantini

Covid: Costantini (Cisl Roma), migliaia senza lavoro, no a violenza piazze ma ascoltare disagio
Roma, 11 novembre 2020 – (Agenzia Nova) – Nelle piazze in protesta, in più città italiane tra cui Roma, al di là delle frange violente da condannare ci sono anche migliaia di persone che si sono trovate senza lavoro e il cui grido d’allarme deve essere colto dal governo. È quanto ha sostenuto in un’intervista ad “Agenzia Nova”, il segretario della Cisl di Roma e Rieti, Carlo Costantini. “La violenza, di qualsiasi genere e ovunque venga svolta, è sempre da condannare – ha detto Costantini -. Sulle piazze che abbiamo visto, in Italia e a Roma, credo che ci siano due aspetti diversi. Uno è il meno visibile, proprio a causa della violenza, ma è preponderante: ci sono migliaia di persone che non hanno più una certezza del futuro, durante il lockdown tanti posti di lavoro sono stati persi. Chi aveva un rapporto di lavoro part time lo ha perso, chi faceva lavoretti più o meno certificati non ha più una fonte di sostegno per sopravvivere. Dall’altra parte – ha aggiunto – ci sono frange estremiste che cavalcano questo disagio per avere una loro visibilità, infine c’è anche la criminalità organizzata che approfitta dei momenti di panico e incertezza per mettere ancora più le mani sui più deboli della società. Ci sono due problemi che il governo non deve sottovalutare – ha sottolineato Costantini -, uno è sociale, l’altro è di legalità”.

Covid: Costantini (Cisl Roma), lavoro agile crea problemi di unità e lede attività centro storico
Roma, 11 novembre 2020 – (Agenzia Nova) – Le restrizioni imposte per fronteggiare l’emergenza sanitaria, in particolare per quanto riguarda il lavoro agile, stanno comportando sia un problema di confronto e unità tra i lavoratori, sia un calo delle entrate per le attività produttive che si affidavano al flusso di dipendenti in pausa pranzo. È quanto ha spiegato in un’intervista ad “Agenzia Nova”, il segretario della Cisl di Roma e Rieti, Carlo Costantini. “Il distanziamento indicato in tutti i Dpcm è una delle maggiori precauzioni per evitare il contagio e bisogna osservarlo e lungi da noi dire che non bisogna osservarlo. È chiaro che la vita sindacale si svolge in mezzo alla gente e qualche problema ci è stato creato. Fortunatamente non abbiamo mai staccato l’auricolare dell’ascolto, attraverso le videoconferenze e i social siamo stati sempre in contatto con il nostro mondo e con la nostra gente. I lavoratori hanno risposto bene, ma forse qualche problema lo può creare lo smart working: non stare in azienda o in ufficio con i colleghi dove ci si confronta crea e creerà prossimamente un problema. Intanto però pensiamo a uscire da questa crisi e poi troveremo nuove modalità, il mondo sta cambiando con la pandemia e probabilmente cambieremo anche noi la metodologia di rapportarci con i nostri iscritti”.

Nel centro storico di Roma, intanto, sono evidenti gli effetti della chiusura e le associazioni datoriali da tempo hanno lanciato l’allarme su possibili licenziamenti quando termineranno le misure di sostegno e gli ammortizzatori sociali. “Il rischio della perdita di posti di lavoro nel centro storico di Roma, a partire dalle attività che sono state maggiormente colpite dal lockdown e che lo saranno ancora da queste ulteriori restrizioni, c’è ed è grande – ha sottolineato il segretario della Cisl di Roma e Rieti -. Lo stesso smart working sta inficiando un po’ l’attività di bar, ristoranti, pizzerie e fast food che contavano sulla pausa pranzo per un introito, molti non hanno riaperto e altri sono in fase di chiusura. Ci sono gli ammortizzatori sociali e il divieto di licenziamento (per la quale è prevista una proroga fino al 31 marzo 2021, ndr), ma quando queste misure finiranno la paura e la sensazione forte è che ci saranno tanti posti di lavoro che andranno persi se non si fanno alcune cose. Gli enti locali – ha precisato Costantini – dovrebbero incentivare le attività prevedendo un blocco o una moratoria di tutte le tasse comunali, dall’Imu alla Tari.

Lavoro: Costantini (Cisl Roma), crisi lascerà morti e feriti, enti pubblici investano in formazione
Roma, 11 novembre 2020 – (Agenzia Nova) – “Pur volendo essere ottimisti questa crisi lascerà dei morti e dei feriti sul campo, ci vuole quindi un percorso” da parte degli enti pubblici “di re-skills dei lavoratori che permetta loro di riciclarsi in altre attività, diverse da quelle svolte fino a ieri. Costa meno creare altri posti di lavoro che assistere e ammortizzare chi lo ha perso”. Lo ha detto in un’intervista ad “Agenzia Nova”, il segretario della Cisl di Roma e Rieti, Carlo Costantini. Rispetto all’ipotesi di azzeramento dei fondi destinati ai Centri di formazione professionale e ai Centri di orientamento al lavoro nel prossimo bilancio di Roma Capitale, Costantini quindi commenta: “Siamo nettamente contrari, sarebbe un provvedimento che non ci troverebbe d’accordo e che va nella direzione esattamente contraria a mantenere e fare formazione per i lavoratori”.

Roma 2021: Costantini (Cisl), per ora solo nomi, valuteremo candidati su programmi
Roma, 11 novembre 2020 – (Agenzia Nova) – “Guarderemo con favore a un candidato che ci sottoponga un programma in cui finalmente si dice come verrà chiuso il ciclo dei rifiuti a Roma, in cui ci si dia un esempio di mobilità sostenibile, in cui il trasporto pubblico locale è degno di una Capitale europea e in cui le partecipate che dovrebbero essere il fiore all’occhiello di Roma non siano messe da parte come ora, abbandonate al loro destino e con i bilanci non approvati, ma siano riqualificate e potenziate per svolgere il loro servizio essenziale per i cittadini”. Lo ha detto in un’intervista ad “Agenzia Nova”, il segretario della Cisl di Roma e Rieti, Carlo Costantini. “Se qualcuno tra chi è in campo ora rispecchia questo programma? Ahimé no”, ha concluso.

Roma 2021: Costantini (Cisl Roma), Raggi può recuperare rapporto con sindacato solo facendo primo passo
Roma, 11 nov 12:17 – (Agenzia Nova) – Il rapporto tra il sindacato e la sindaca di Roma è recuperabile soltanto se sarà Virginia Raggi a cercare le parti sociali. È quanto ha sostenuto in un’intervista ad “Agenzia Nova” il segretario della Cisl di Roma e Rieti, Carlo Costantini. “Con Fabbrica Roma, che era un’ipotesi di accordo che non si è mai concretizzata, c’erano sul tavolo tante buone intenzioni. Purtroppo non è andata avanti – ha detto Costantini -. A un anno dal 25 ottobre 2019, quando abbiamo fatto lo sciopero di tutte le aziende partecipate di Roma, non è cambiato molto. Abbiamo avuto solo un nuovo tavolo, la sindaca si era impegnata a convocarci e a farci dialogare con i propri assessori per darci lo spazio che giustamente reclamavamo e che meritiamo. Sono passati mesi e non è successo nulla. Ci sono stati solo incontri con le categorie che rispecchiano il normale andamento del Comune di Roma. Finora – ha concluso – siamo rimasti troppo delusi dalla sindaca e dalle sue promesse mancate per strappargliene ancora delle altre, ora deve essere lei a rivolgersi a noi”.

Roma: Costantini (Cisl), crisi durissima per lavoro, per elezioni solo nomi e zero programmi
Roma, 11 novembre 2020 – (Agenzia Nova) – La crisi che Roma, ma anche il resto d’Italia, dovrà affrontare a termine dell’emergenza sanitaria sarà dura e comporterà la perdita di migliaia di posti di lavoro. Intanto, però, in vista delle elezioni amministrative del 2021 nella Capitale ci sono soltanto nomi in campo e nessun programma. È quanto ha sostenuto in un’intervista ad “Agenzia Nova” il segretario della Cisl di Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini. “Pur volendo essere ottimisti questa crisi lascerà dei morti e dei feriti sul campo, ci vuole quindi un percorso” da parte degli enti pubblici “di re-skills dei lavoratori che permetta loro di riciclarsi in altre attività, diverse da quelle svolte fino a ieri. Costa meno creare altri posti di lavoro che assistere e ammortizzare chi lo ha perso – ha spiegato Costantini -. Il rischio della perdita di posti di lavoro nel centro storico di Roma, a partire dalle attività che sono state maggiormente colpite dal lockdown e che lo saranno ancora da queste ulteriori restrizioni, c’è ed è grande”, ha sottolineato.

“Lo stesso smart working sta inficiando un po’ l’attività di bar, ristoranti, pizzerie e fast food che contavano sulla pausa pranzo per un introito, molti non hanno riaperto e altri sono in fase di chiusura. Ci sono gli ammortizzatori sociali e il divieto di licenziamento (per la quale è prevista una proroga fino al 31 marzo 2021, ndr), ma quando queste misure finiranno la paura e la sensazione forte è che ci saranno tanti posti di lavoro che andranno persi se non si fanno alcune cose. Gli enti locali – ha precisato Costantini – dovrebbero incentivare le attività prevedendo un blocco o una moratoria di tutte le tasse comunali, dall’Imu alla Tari”. Intanto per la corsa al Campidoglio “guarderemo con favore a un candidato che ci sottoponga un programma – ha detto – in cui finalmente si dice come verrà chiuso il ciclo dei rifiuti a Roma, in cui ci si dia un esempio di mobilità sostenibile, in cui il trasporto pubblico locale è degno di una Capitale europea e in cui le partecipate che dovrebbero essere il fiore all’occhiello di Roma non siano messe da parte come ora, abbandonate al loro destino e con i bilanci non approvati, ma siano riqualificate e potenziate per svolgere il loro servizio essenziale per i cittadini. Se qualcuno tra chi è in campo ora rispecchia questo programma? Ahimé no”, ha concluso. (Rer) ©️ Agenzia Nova – Riproduzione riservata