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SOCIALE, CISL ROMA RIETI: DISABILITA’ E CONTRATTAZIONE, UNA SFIDA APERTA PER UN SINDACATO PORTATORE DI INCLUSIONE SOCIALE ATTRAVERSO IL LAVORO

SOCIALE, CISL ROMA RIETI: DISABILITA’ E CONTRATTAZIONE, UNA SFIDA APERTA PER UN SINDACATO PORTATORE DI INCLUSIONE SOCIALE ATTRAVERSO IL LAVORO

venerdì 29 marzo 2019/Categorie: Prima Pagina

(DIRE) Roma, 29 marzo 2019 - "Disabilita', politiche inclusive e contrattazione. Se ne e' parlato questa mattina a Roma in occasione del seminario formativo, organizzato dalla Cisl Roma Capitale Rieti, che ha posto l'accento sul ruolo della contrattazione aziendale come leva della qualita' di vita e inclusione sociale. Un ambito, quello del binomio lavoro e inclusione, dove proprio il sindacato e' il soggetto ideale per interpretare e organizzare la domanda sociale favorendo relazioni e alleanze fra istituzioni e organizzazioni". Cosi', in una nota, la Cisl di Roma Capitale e Rieti. "Se uno sguardo generale della relazione disabilita' e lavoro evidenzia una mancanza di sistematicita' e il prevalere di iniziative di singole realta', questo e' ancor piu' vero nella Capitale dove nonostante la presenza di 22.596 titolari di rendita Inail, per lo piu' ultra 65enni, rileva Luca Bozzi, segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, c'e' 'una situazione poco governata e senza raccordi istituzionali coordinati, e i legami stabiliti con le realta' del territorio, Comune e Regione in primis, non realizzano una solida e duratura integrazione di pratiche. Per questo abbiamo deciso di mettere in campo un gruppo di lavoro intercategoriale e trasversale per intercettare, in un'ottica di rete, anche altre realta' associative dove noi, come sindacato, ci facciamo portatori di inclusione sociale con il lavoro'. Una missione che richiede la conoscenza profonda del territorio e la condivisione delle buone prassi, anche aziendali, come il progetto avviato in Merck Serono che e' stato presentato da Ada Paletta, segretaria generale aggiunta Femca Cisl Roma Capitale Rieti. Proprio la contrattazione aziendale e' uno dei terreni piu' fertili per adeguare i luoghi di lavoro all'accomodamento ragionevole previsto dalla Convenzione Onu, ratificata in Italia nel 2009, che prevede osservatori aziendali e disability management, cosi' come evidenziato da Silvia Stefanovichj, responsabile disabilita' della Cisl nazionale. A conclusione dei lavori, Paolo Terrinoni, segretario generale Cisl del Lazio, nel sottolineare l'importanza di un cambio di passo nella percezione della condizione della disabilita' e nelle modalita' della comunicazione, ha evidenziato come "nella nostra regione ci sia la necessita' di maggiori risorse considerando che, con 3,8 persone su 100 con gravi disabilita', il Lazio si posiziona sopra la media nazionale che e' di 3,5. Risorse che dovrebbero essere destinate espressamente per la disabilita' e non rientrare nel capitolo della sanita' per scongiurare il rischio di una sanitarizzazione del welfare. Di passi avanti ne sono stati fatti molti- ha concluso il sindacalista- ma molti dobbiamo ancora farne'".

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