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ROMA 2030: GLI ASPETTI SOCIALI. BOZZI(CISL ROMA), ALLA CITTA’ MANCA UN PROGETTO

ROMA 2030: GLI ASPETTI SOCIALI. BOZZI(CISL ROMA), ALLA CITTA’ MANCA UN PROGETTO

martedì 23 ottobre 2018/Categorie: Prima Pagina

“Roma è una città caratterizzata ancora da profonde diseguaglianze: tra centro e periferie, il reddito, il titolo di studio, l’attesa di vita, l’abbandono scolastico. Nonostante questo, la ricchezza privata della Capitale è ingente”. Lo ha detto Luca Bozzi, segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, intervenendo questa mattina a Roma, al Tempio di Adriano, in occasione della giornata di approfondimento sugli aspetti sociali della ricerca ‘Roma 2030’ della Camera di Commercio di Roma redatta dal sociologo del lavoro Domenico De Masi. 

“Il patrimonio privato depositato nei conti bancari ammonta a Roma ad una cifra superiore ai 150 miliardi. Questo significa che a Roma ci sono migliaia di famiglie che non investono e rappresentano una classe sociale ferma sulle rendite finanziarie. In parte questo immobilismo si ripercuote in una catena di indicatori tutti negativi: investimenti bloccati, servizi e tenore di vita inferiori alle aspettative e allo status di Capitale.  

Contestualmente, a causa dell’incapacità di programmazione della classe dirigente e imprenditoriale, università, imprese, ricerca, pubblica amministrazione sono eccellenze a sé stanti che non riescono a fare sistema. Mondi chiusi, che non dialogano fra loro e non hanno trovato in una dimensione unitaria quel salto di qualità capace di proiettare una intera realtà economica e sociale verso il futuro.  

Un futuro che per Roma è e rimane un punto interrogativo. Quella visione capace di imprimere una direzione precisa alle scelte della classe dirigente è totalmente assente. 

In questa assenza, credo, risieda oggi il vero ‘peccato capitale’ di questo inizio Millennio”.

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