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Tiburtina, sindacati: basta con degrado finire i lavori

Tiburtina, sindacati: basta con degrado finire i lavori

martedì 29 maggio 2018/Categorie: Prima Pagina

Roma, 29 MAG - "Cgil, Cisl e Uil hanno indetto per il 31 maggio, al Tecnopolo tiburtino, via Ardito Desio 60 alle ore 15.00 una assemblea pubblica sul tema della conclusione lavori per l’ampliamento della Tiburtina e del grave degrado dell’intera zona. All’assemblea parteciperanno la Camera di Commercio, la Cna, la Confartigianato, la Confesercenti, Federlazio, il Tecnopolo, Unindustria. Parteciperanno inoltre i comitati di quartiere e le associazioni della zona, oltre che i sindacati di categoria". Così una nota dei sindacati. "L' annosa, e per molti versi grottesca, questione della viabilità della Tiburtina - aggiunge - si trascina da anni stancamente, ma drammaticamente e in una condizione di sempre maggior degrado per chi la vive, tra fallimenti delle imprese esecutrici, blocco dei lavori, licenziamenti di operai, contenziosi legali che tanto pesante disagio hanno creato e creano a chi, sulla via Tiburtina e nelle sue zone limitrofe, vi lavora e a chi ci vive. Il 14 aprile scorso l’Amministrazione Comunale di Roma Capitale ha comunicato alla stampa la chiusura del contenzioso con l’azienda esecutrice dei lavori, ed ha annunciato quindi una rapida ripresa dei lavori stessi entro poche settimane. Ad oggi i lavori non sono ancora ripresi. In questi anni, purtroppo, di annunci ve ne sono stati tanti, e tutti puntualmente disattesi, rendendo sempre più difficile la vita dei suoi cittadini, dei suoi lavoratori e delle sue imprese. Questa situazione è da molto tempo oramai divenuta intollerabile. La condizione di degrado economico, sociale, urbanistico di questo estesissimo territorio è inaccettabile e basta un rapido passaggio per verificarlo: intere zone in cui prosperano illegalità e criminalità, aziende che si trasferiscono altrove, sensazione di abbandono e di insicurezza, quando non di vera e propria paura, tra i cittadini. Questa situazione non è più accettabile, occorre che le istituzioni diano risposte. Cgil, Cisl e Uil chiedono a tutte le forze politiche, sociali e alle istituzioni limpegno ad affrontare la gravissima situazione e promuoveranno le azioni che riterranno opportune"

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