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RIETI: CISL, RECUPERARE E RESTITUIRE A CITTÀ LE AREE EX INDUSTRIALI

RIETI: CISL, RECUPERARE E RESTITUIRE A CITTÀ LE AREE EX INDUSTRIALI

domenica 10 febbraio 2019/Categorie: Prima Pagina

Roma, 28 Gennaio 2019 - Il convegno del 24 gennaio sulle aree ex industriali di Rieti vuole indicare come prioritario il recupero di queste aree.  Inoltre ha posto l’accento sull’utilizzo intelligente che ne dovrebbe derivare dopo l’eventuale recupero. Ormai la discussione dura da anni dicono all’unisono sia la CISL di Roma Capitale Rieti che i relatori intervenuti riferendosi all'ex Zuccherificio, all'ex Montedison e all'ex Snia. Tutte aree di proprietà privata, riconducibili a diverse società (Lariana Industrie, Coop Centro Italia, Mps, De Angelis Costruzioni), che presentano un diverso grado di bonifica (totale per l'ex Zuccherificio, tutta da fare per l'ex Montecatini, in corso d'opera per la Snia) e diverse condizioni e destinazioni urbanistiche: immediatamente edificabile l'ex Zuccherificio (edilizia residenziale, commerciale e servizi), ancora a vocazione produttiva l'ex Snia e l'ex Montecatini. Queste aree, ormai, hanno cessato da anni di essere il motore propulsivo dell'economia reatina e oggi, anche in considerazione del fatto che sono passati quasi tre anni dal terribile sisma che ha colpito Amatrice provocando ferite tuttora non rimarginate anche a Rieti e al suo centro storico, si sente forte la necessità di un vero cambio di passo. Tutti sono d’accordo che sia necessario arrivare quanto prima ad una soluzione definitiva.  Bisogna restituire queste aree alla città con progetti seri di rilancio sociale e occupazionale. Si tratta, hanno detto i relatori nei loro interventi di mettere a punto una strategia di sviluppo per il futuro del territorio e della comunità reatina. I progetti di recupero ci sono, come dimostrano le slide presentate dai vari autori. Bisogna solo che la politica si dia da fare intervenendo seriamente.  Durante il convegno sono stati sviscerati i vari problemi legati alla realizzazione dei diversi progetti come l’intreccio d’interessi che da sempre li accompagna.  Ma non ci si è solo fermati all’aspetto negativo di tutta la vicenda ma sono venute fuori anche proposte che potrebbero essere in grado di rimettere Rieti al centro. Da qui l’appello alla politica, per attivarsi e diventare promotore di un progetto che riqualifichi l’intera zona, con investimenti che siano in grado generare fiducia. Oltretutto le industrie, sono strategicamente legate al territorio in cui si trovano, sono connesse alle trasformazioni che la città compie nel tempo e quindi sono aree decisamente degne di poter vivere una seconda vita, ancor meglio se al servizio del luogo stesso. Insomma quando una grande fabbrica viene dismessa si presenta l’occasione per dare una nuova opportunità a quello spazio, magari trasformandolo in servizi, spazi per il tempo libero o nuove residenze. Quindi l’auspicio di tutti è quello di avere un maggiore dialogo con le proprietà e con gli enti locali coinvolti per fare in modo che il territorio di Rieti esca definitivamente dall’arretramento economico in cui si trova ormai da troppo tempo.

 

 

 

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