Archivio Prima Pagina

CASA. RIGUCCI (SICET): OGGI NON FINE MA INIZIO PERCORSO, CONFRONTO CON TUTTI

CASA. RIGUCCI (SICET): OGGI NON FINE MA INIZIO PERCORSO, CONFRONTO CON TUTTI

martedì 11 dicembre 2018/Categorie: Prima Pagina

(DIRE) Roma, 11 dicembre 2018. - "Il dato sostanziale e' che oggi non concludiamo un percorso, ma lo iniziamo e anzi proseguiamo. Parte infatti un esperimento con un nucleo sociale a geometria variabile che vuole lanciare un appello alla citta' sull'abitare che e' il primo nucleo del welfare, perche' senza casa non possono esserci sociale, intergrazione, il mandare i figli a scuola, nulla: restiamo tutti sospesi in questa nuvola. Da oggi apriremo dei focus con le associazioni del volontariato e del terzo settore, con il mondo della produzione e dei costruttori - perche' e' vero che loro rappresentano degli interessi e noi dei bisogni, ma e' sempre bene ascoltare e confrontarsi - e poi con le universita' e i centri di ricerca, dicendo basta a restare ognuno chiuso in casa sua, scambiamoci dati e idee e confrontiamoci, visto che la politica non lo fa". Lo ha detto Paolo Rigucci, segretario del Sicet Roma e Lazio, aprendo la giornata di riflessione e proposte sulle politiche abitative a Roma dal titolo 'Poverta' e senza casa: il grido che sale dalla citta'', organizzata dai sindacati Sunia, Sicet, Unione Inquilini, dall'Alleanza contro la poverta' e dall'associazione Action.

CASA. UNIONE INQUILINI: A ROMA OLTRE 50MILA FAMIGLIE IN DISAGIO ABITATIVO  

(DIRE) Roma, 11 dicembre 2018.
- "Il disagio abitativo a Roma interessa oltre 50mila famiglie. Parliamo di 9mila sfratti l'anno, di cui 3mila eseguiti, 12.500 famiglie nelle liste di attesa Erp, 10mila persone in immobili occupati, 6mila rom nei campi attrezzati, migliaia di richiedenti asilo, 1.300 famiglie 'ospiti' nei residence, 2.500 inserite nelle liste di attesa Caat, solo 150 buoni casa erogati in tre anni, 8mila senza fissa dimora, 2mila contributi ex dcc 163/98 erogati all'anno, 10mila richieste di contributo affitto, migliaia di famiglie a rischio morosita', migliaia di alloggi impropri, 13mila studenti con contratti in nero o 'in grigio', -98% di fondi destinati al contributo all'affitto, oltre 30.000 case private inutilizzate a Roma. La questione sfratti e' solo la punta dell'iceberg, il Governo vuole ridurre il problema a questione di ordine pubblico, senza eccezioni per le persone in difficolta'". Lo ha detto Fabrizio Ragucci, dell'Unione Inquilini, nel corso della sua relazione in occasione della giornata di riflessione e proposte sulle politiche abitative a Roma dal titolo 'Poverta' e senza casa: il grido che sale dalla citta', organizzata dai sindacati Sunia, Sicet, Unione Inquilini, dall'Alleanza contro la poverta' e dall'associazione Action alla Pontificia Universita' Antonianum di via Merulana. "Finora si e' affrontato con il sistema dei 'buoni', prorogandolo ma non risolvendolo. Peraltro, il fondo sociale e' passato da 388 milioni di euro (nel 1998) l'anno a poco piu' di 9 milioni oggi. La spinta che e' venuta dal basso e' stata utile, ma la risposta che e' stata emergenziale e quindi non adeguata. Lo strabismo delle politiche sulla questione abitativa e' dimostrato proprio dal 'caso Roma'- ha sottolineato Ragucci- I governi precedenti hanno distrutto l'unico 'social housing' che funzionava, le case degli enti, e con le cosiddette cartolarizzazioni sono venuti meno oltre 80mila alloggi a canone sociale"(SEGUE)

CASA. UNIONE INQUILINI: A ROMA OLTRE 50MILA FAMIGLIE IN DISAGIO ABITATIVO -2- 

(DIRE) Roma, 11 dicembre 2018
. - L'Unione Inquilini lancia quindi "una nuova proposta alla citta': l'amministrazione pubblica deve smarcarsi dalle dinamiche emergenziali, Roma ha bisogno di nuove e buone politiche abitative per fornire risposta sia al disagio in atto che a quello consolidato, in primis rifiutando la riduzione della questione a tema di ordine pubblico, per non alimentare l'odio e la guerra tra poveri. Va rifiutata anche la pure logica assistenzialista dei fondi e dei contributi che diventano piu' una forma di finanziamento occulto alla rendita immobiliare che un aiuto all'inquilino. Occorre offrire alloggi a canone equo! Non vogliamo l'azzeramento dei finanziamenti all'affitto e per la morosita' incolpevole, ma la politica dei sussidi ha senso solo se connessa a una strategia strutturale. Il punto sostanziale e' il seguente: aumentare l'offerta di alloggi a canone sostenibile, senza cementificare il territorio: l'unica soluzione e' la rigenerazione urbana, cioe' il riuso a fini abitativi del patrimonio lasciato vuoto o in degrado, a partire da quello pubblico. Una recente stima indica in oltre 30.000 le case private inutilizzate a Roma". "Noi difendiamo le occupazioni di necessita' dei movimenti non solo in quanto 'resistenza', ma per la loro carica propositiva: non lasciare al degrado immobili vuoti, per garantire qualita' urbana e funzione sociale della proprieta' (che e' prevista dall'art.42 della Costituzione), come avviene nelle altre grandi metropoli europee e mondiali- ha concluso Ragucci- Va penalizzato, anche con la requisizione, chi lascia al degrado i propri immobili. Cio' chiama in causa sia il Governo nazionale che Roma Capitale e la Regione Lazio. La normativa appena approvata nel Lazio potrebbe essere obbligare i privati ad eseguire lavori di rigenerazione urbana, e il Comen potrebbe prevedere eventuali sanzioni. C'e' un tema che riguarda i finanziamenti o meglio gli investimenti (perche' di un investimento si tratta). Basterebbe eliminare la legislazione di vantaggio di cui oggi gode ancora la rendita immobiliare per attingere a risorse imponenti".

 

 

Effettua il login o registrati per lasciare un commento.